Venerdì 10 dicembre alle 17 nella sala Tangheroni della Biblioteca Museo “Luigi Pirandello” di Agrigento, è in programma un incontro sul tema ”Il percorso pirandelliano dello zolfo – economia, cultura e società in Sicilia tra la fine dell’800” e gli inizi del 900” celebrativo del “74° Anniversario della morte di Luigi Pirandello”. Alla cerimonia interverranno l’arch. Vincenzo Caruso, Direttore della Biblioteca-Museo “Luigi Pirandello”, il Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Palermo Prof. Roberto Lagalla, il Dott. Amedeo Maria Giammusso del Corpo Regionale delle Miniere, il Prof. Stefano Milioto del Centro Nazionale di Studi Pirandelliani, la Prof.ssa Graziella Corsinovi docente presso l’Università degli Studi di Genova. Coordinatore dei lavori sarà il Prof. Natale Tedesco docente presso l’Università degli Studi di Palermo. La ricorrenza del “74° anniversario della morte di Luigi Pirandello” verrà ricordata di mattina attraverso un’azione scenica rappresentata presso la Biblioteca-Museo dal titolo “Personaggi Popolari Pirandelliani”, contraddistinta da recitazioni, canti e movimenti coreografici tratti da Luigi Pirandello degli attori Mimmo Galletto, Nenè Sciortino ed Ilaria Bordenca, con l’adattamento e la regia di Mario Gaziano, riservata agli alunni delle ultime classi del Liceo Scientifico “Leonardo”, del Liceo Classico “Empedocle”, del Liceo Psicopedagoggico “Raffaele Politi”, dell’Istituto Tecnico Commerciale “Michele Foderà”, dell’Istituto Tecnico Professionale “Nicolò Gallo” e della Scuola media “ Giuseppe Garibaldi” per evidenziare una sfera pirandelliana particolarmente interessante , la “ sfera dei personaggi popolari”, quella sfera ricca di sentimenti , di passioni, di umori e atteggiamenti che caratterizzano parte dell’opera dell’illustre letterato agrigentino. A seguire, in stretta collaborazione con il Comune di Agrigento, il Sindaco Avv. Marco Zambuto ed il Direttore della Biblioteca-Museo Luigi Pirandello Arch. Vincenzo Caruso scopriranno un’apposita targa ricordo al civico 10 della via Pirandello, luogo in cui il drammaturgo agrigentino visse nei primi anni della sua vita. Trattare l’argomento “ Il percorso pirandelliano dello zolfo – Economia, Cultura e Società in Sicilia tra la fine dell’800” e gli inizi del 900”,, è compito arduo. Eppure diversi personaggi della famiglia Pirandello direttamente o indirettamente sono stati coinvolti nelle vicende legate all’industria dello zolfo, come il padre Stefano Pirandello, il figlio Luigi, ed anche Mattia Pascal, alter ego del drammaturgo agrigentino e frutto della sua creatività artistica, ma anch’egli personaggio vivo, che incarna sia la condizione di estrema prostrazione esistenziale in cui Luigi Pirandello viene a trovarsi a seguito del fallimento finanziario delle attività dell’azienda paterna, sia del dramma umano e storico vissuto dalle classi sociali interessate a vario modo alla produzione dello zolfo, compreso lo sfruttamento del lavoro minorile dei “carusi”. Infatti, attraverso il mondo dello zolfo Pirandello riesce a ricostruire uno spaccato del sistema economico siciliano legato alle zolfare, volto senza dubbio a voler valorizzare quel patrimonio di tradizioni popolari, storico e socioeconomico che ruotava attorno alle miniere intese come testimonianza della nostra identità culturale. Per queste ragioni ci si auspica che venga istituito un “Parco regionale geo-minerario delle zolfare siciliane”, al fine di trasformare un’idea in progetto, e il progetto in realtà viva e produttiva. Un progetto per l’oggi e per il domani, che guarda con rispetto e attenzione alla nostra storia di ieri, alla storia di quei siciliani raccontati magistralmente da scrittori come Pirandello, Sciascia, Verga, Rosso di San Secondo, Savarese, e che rappresenta senza dubbio una grande possibilità di sviluppo economico culturale .
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