La Cineworldcorporation, associazione cinematografica canicattinese, e’ in continuo fermento e crescita dinamica. Ormai alle ultime battute con il suo ultimo progetto cinematografico, tende ancora a salire nella prestazione grafica grazie ai potenti software adoperati per l’editing video, e soprattutto nella scoperta di preziosa materia umana.
Il presidente Livio Facciponte, regista e tecnico del montaggio del sottoscritto progetto, con l’aiuto del vice presidente Gaetano Ricotta e dello sceneggiatore e attore protagonista Salvatore Caico continuano la ricerca di posti e ambientazioni favorevoli per l’istallazione di nuove ed affascinanti scenografie, versatili alle sperimentalistiche tecniche adottate per una resa migliore degli effetti luce e della fluidita’ dei movimenti video. Ma la cosa importante di questo grande gruppo di creativi e’ la scoperta di talenti e di volti professionali cimentati in vari campi dell’ordine sociale. Un’associazione improntata unicamente sul cinema, libera da tutti i vincoli e legami politici, in cui il carburante unico e solo, e’ la passione per la pellicola. Tante persone hanno collaborato con il gruppo di cineasti canicattinesi, e tanti volti sono stati scoperti e lanciati sulla piazza del mondo dello spettacolo.
Una figura e’ emersa tra le tante quella del procuratore Gianfranco Rinaldi, uno spiccato professionista pieno di amore per la valorizzazione del proprio territorio. Gianfranco si e’ sempre dimostrato abile e capace di soddisfare le richieste dell’associazione culturale, specialmente nel campo della ricerca di volti che a causa dell’ambiente siculo rimancono chiusi e intanati nei propri mondi. La sua scelta e’ stata quella di sposare le idee e i progetti cine-televisivi dell’associazione canicattinese, accettando di lanciarne la figura e promuoverne i progetti tra le persone, i comuni e le varie istituzioni, affinche’ il lavoro e l’amore per il cinema continui a crescere e a riempire i cuori di tutti gli appassionati.
Le prossime scene del nuovo film di Canicatti’, create tecnicamente per fare da transizione tra una macrosequesnza ed un’altra, sono state progettate affinche’ possano essere girate all’interno di uno studio predisposto per il green screen, poiche’ grazie alla sovrapposizione e’ possibile immettere soggetti e figure all’interno di posti materialmente inesistenti, ma alla proposta del regista di girare le scene con l’aiuto del digitale Gianfranco Rinaldi spinto dalla valorizzazzione per la sua terra ha deviato l’occhio meccanico dal green screen alla realta’ conducendo il gruppo di cineasti all’interno di un luogo in fase di nascita chiamato borgo dei vigneti e sito dopo il territorio di naro sulla tangenziale a pochi km dalla diga furore.
Condotto il sopralluogo all’interno della struttura del sig. Barba giuseppe il cast tecnico dichiara il luogo idoneo al proprio progetto accettando di ambientare al suo interno le scene 17 e un pezzo delle scene 21 girate presso il casale La Lomia di canicatti, tralasciate per dar posto a quelle successive per motivi tecnici. Adesso siamo pronti per iniziare la nuova esperienza registica, si aprono le nuove riprese il cui limite creativo e’ la sola fantasia.












