La sig.ra M.G. di Racalmuto aveva effettuato un intervento di ristrutturazione edilizia in un fabbricato sito in racalmuto in forza di regolare concessione edilizia ma i funzionari dell’ufficio tecnico comunale le avevano contestato delle difformità esecutive; pertanto le era stata notificata un’ingiunzione di demolizione e le era stata irrogata una sanzione pecuniaria di oltre 500 euro. Ma l’interessata, assistita dagli avvocati girolamo rubino e leonardo cucchiara, ha proposto un ricorso davanti al tar sicilia per l’annullamento previa sospensione dei provvedimenti repressivi adottati dal comune di racalmuto, lamentando l’illegittimità degli stessi sotto molteplici profili. Il tar sicilia palermo sez. 2, presidente nicolò monteleone, relatore Francesca Aprile, ritenendo fondati i motivi di ricorso formulati dagli avvocati rubino e cucchiara, ha accolto la richiesta di sospensione dell’esecuzione dei provvedimenti impugnati; pertanto la signora racalmutese non dovrà procedere ad alcuna demolizione e non dovrà pagare la sanzione pecuniaria irrogatale.












