Continua l’odissea dei pendolari siciliani che, ogni giorno, affrontano ritardi e cancellazioni sui treni del trasporto regionale. I dati sono dell’Osservatorio sul trasporto ferroviario regionale, istituito mesi fa dalla Federazione trasporti della Cisl, che continua a registrare i disagi affrontati ogni giorno dai passeggeri dell’Isola.

Ancora una volta, la tratta più colpita dai ritardi risulta la Palermo-Messina, con circa 170 treni arrivati a destinazione in ritardo, (in media circa 25′), con punte di quasi 2 ore toccate lo scorso 3 febbraio. Segue la Palermo-Agrigento, con 69 ritardi e fra le tratte più brevi spiccano la Palermo-Termini Imerese (ben 102 volte in ritardo), vagoni molto frequentati dai pendolari e la Palermo Notarbartolo-Punta Raisi (in 30 casi).


Il ritardo più pesante, oltre al Pace del Mela-Palermo dello scorso 17 gennaio, con 148′, è stato registrato anche per il Palermo-Messina del 3 febbraio (107′) per il Messina-Catania del 28 gennaio (105′) e per il Messina-Sant’Agata del 27 gennaio (95′). Il giorno più nero per la circolazione regionale è stato lo scorso 2 febbraio, con 107 treni in ritardo e 61 soppressi. Seguono il primo febbraio con 109 in ritardo e 43 cancellati e il 3 febbraio con 95 ritardi e 35 cancellazioni.

“Malgrado l’occhio vigile del nostro osservatorio e malgrado le nostre tante proteste dei mesi scorsi – spiega Domenico Perrone segretario regionale Fit-Cisl ferrovie – va avanti la politica di ridimensionamento del traffico dei treni in Sicilia. Dobbiamo constatare, ancora una volta, che il presidente Lombardo è totalmente assente. Chiediamo un immediato intervento per la stipula del contratto di servizio che preveda l’acquisto di nuovo materiale rotabile, perché nel 50% dei casi i treni vengono soppressi proprio per mancanza dei mezzi”.

Intanto, fanno sapere dal sindacato, le ferrovie cambiano ancora una volta strategia sulla lunga percorrenza, dimostrando le intenzioni di un disimpegno in Sicilia a partire dal 7 marzo prossimo. “Trenitalia ha in progetto – lamenta Amedeo Benigno, segretario generale della Fit-Cisl Sicilia – di ridurre la fascia di circolazione dei treni dalle 6 alle 22, con la scelta di spostare alle 18,40 il Palermo-Roma n. 1936 delle 20,20”.