A contrastare l’emergenza sbarchi a Lampedusa, ci sarà anche la protezione civile di Canicattì. I volontari di protezione civile Vincenzo Misuraca, Calogero Geremia e Filippo Anello si recheranno prima a Porto Empedocle e successivamente a Lampedusa per cercare di coadiuvare gli altri volontari impegnati nell’assistenza agli extra comunitari arrivati in massa dalla Tunisia. “Sono circa 4mila gli immigrati sbarcati a Lampedusa negli ultimi quattro giorni secondo le stime comunicate dal comandante della capitaneria di porto dell’isola, Antonio Morana. Solo dopo la mezzanotte di venerdì scorso sono arrivate 214 persone su cinque diverse imbarcazioni. Rimarremo sull’isola fin quando l’emergenza non sarà sotto controllo – commenta il presidente della protezione civile di Canicattì, Calogero Geremia – abbiamo deciso di recarci in quelle zone perché la situazione è veramente critica. Lo spirito che ci anima è quello di aiutare la gente meno fortunata di noi. Lo spirito di solidarietà che guida gli appartenenti all’associazione da me capitanata ci ha portati a prendere questa decisione senza nessuna esitazione”. Intanto lunedì scorso, presso il dipartimento di Protezione civile di Agrigento,si è tenuto un convegno che ha trattato il tema dei clandestini sbarcati a Lampedusa e Porto Empedocle. All’incontro erano presenti il responsabile della protezione Civile regionale ed una delegazione della protezione Civile di Canicattì. I volontari canicattinesi partiranno domani con la speranza che il loro aiuto rappresenti un ulteriore anello per risolvere l’emergenza sbarchi.