Si è concluso, presso la sede distaccata di Canicattì del tribunale di Agrigento, il processo nei confronti di un canicattinese accusato di furto. Il giudice monocratico, Gianfranco Infantino, ha condannato ad un anno di reclusione, S.G. 33 anni di Canicattì. I fatti si riferiscono a qualche settimana addietro. L’uomo, era stato arrestato dai militari dell’Arma della locale compagnia con l’accusa di furto aggravato. I
carabinieri, ricevettero la segnalazioni inerente un giovane che si aggirava con fare sospetto in Largo Aosta. L’imputato, si era impossessato di un impianto stereo e 32 cd custoditi all’interno di un’abitazione del centro canicattinese. Alla vista dei militari dell’arma il giovane si è subito arreso. I carabinieri, espletate le formalità di rito, lo condussero presso la struttura detentiva di contrada Petrusa a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa del processo per direttissima.
Il giudice, valutati gli atti giudiziari in camera di consiglio, ha emesso il dispositivo contenente la sentenza di condanna ad 1 anno di reclusione. L’uomo attualmente si trova agli arresti domiciliari. La difesa, non appena si conosceranno le motivazioni della sentenza, potrebbe decidere di ricorre re in appello. Nelle ultime settimane, le segnalazioni di furti in appartamento sono aumentate. La scorsa settimana, in un’abitazione di via Pirandello, un uomo di nazionalità romena è stato tratto in arresto mentre cercava di portare a termine un furto in abitazione con i proprietari ancora all’interno.












