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Sicilia, Lavoro nero: nel 2010 ben 3200 aziende ispezionate

Scritto da il 31 marzo 2011, alle 08:09 | archiviato in Economia, Eventi. Puoi seguire ogni risposta attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o un trackback a questo articolo

Sono 3.200 le aziende ispezionate, di cui 1.905,  pari al 59,53%, risultate irregolari; 11.298 i lavoratori, tra italiani, comunitari ed extracomunitari, che sono stati oggetto di verifica; 2.001 i lavoratori che prestavano la loro opera totalmente in nero. Questi numeri sono emersi dal monitoraggio del piano di vigilanza nel campo dell’edilizia e dell’agricoltura che gli Ispettorati provinciali del lavoro hanno eseguito e controllato nel corso del 2010. Per contrastare il lavoro in “nero” e quello “irregolare”, il Dipartimento Lavoro della Regione siciliana, ha firmato una convenzione con i Comandi provinciali della Guardia di Finanza con l’obiettivo di scoraggiare le aziende a fare ricorso a forza lavorativa “irregolare” e, spesso, anche in violazione delle norme di sicurezza. A seguito delle verifiche i lavoratori che prestavano la loro opera in “nero” sono risultati: 1.233 italiani, (su 7.222); 692 comunitari, (su 3.927); 76 extracomunitari, (su 149). Ma il dato piu’ eclatante riguarda le violazioni in materia di salute e sicurezza: 2.727 casi riscontrati in cinque delle nove provincie siciliane: Agrigento (1.566), Caltanissetta (395), Catania (210), Enna (10), Messina (546). “Il Dipartimento Lavoro e i suoi Ispettorati, – sottolinea il Dirigente generale del Dipartimento Lavoro, Alessandra Russo – gia’ da tempo impegnati contro il lavoro nero e il lavoro irregolare, si arricchiscono di un nuovo strumento di deterrenza per il contrasto nei confronti di questi fenomeni avvalendosi di una preziosa e qualificata collaborazione e partendo da un valore fondamentale: lo scambio bidirezionale delle informazioni tra le due istituzioni”. La convenzione con le fiamme gialle ha l’obiettivo di contrastare in maniera capillare a livello locale (Ispettorati provinciali del Lavoro e Comandi provinciali della Guardia di Finanza), i fenomeni di sfruttamento dei lavoratori “immigrati e in nero”, compresi gli extracomunitari clandestini. E’ gia’ operativo lo scambio di informazioni e gli interventi mirati e contestuali su tutto il territorio siciliano secondo modalita’ che saranno preventivamente condivise.



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