Dopo nove giorni di sciopero, domani mattina i netturbini torneranno ad effettuare la raccolta dei rifiuti. La decione è stata presa dopo l’incontro che si è tenuto in Prefettura, a cui hanno preso parte, l’amministratore unico dell’Ato Gesa 2,Teresa Restivo, il rappresentante del prefetto di Agrigento, i sindacati e una delegazione dei lavoratori. La spazzatura verrà raccolta in tutti i 19 comuni consorziati con Gesa. I netturbini tornano a lavoro, ma forse non tutti, perchè un gruppo sarebbe contrario. Rischiano una denuncia penale per interruzione di pubblico servizio e il licenziamento per abbandono ingiustificato del posto di lavoro. La prossima settimana agli oltre 400 netturbini saranno erogate due delle tre mensilità, che ancora devono percepire.

La spazzatura è stata riversata nei marciapiedi e in strada rendendo difficile in diversi punti il passaggio di pedoni e automobili. I vigili del fuoco, la notte scorsa, hanno effettuato una ventina di interventi per spegnere i roghi di cassonetti e spazzatura. I netturbini non torneranno al lavoro fin quando non sara’ garantito il pagamento delle spettanze. I lavoratori sono stanchi di subire ogni mese una situazione inconcepibile, ed ora chi ci rimetteno sono pure i cittadini, che non sanno più dove depositare la spazzatura e devono fare i conti con i roghi. Nei 19 comuni di Gesa, l’aria e irrespirabile. Camminare per le vie di Agrigento e nei quartieri periferici è diventato diffocoltoso. Il sole caldo, il cartone e i rifiuti organici accumulati in sacchetti ai lati delle strade, hanno provocato un odore nauseabondo, poi con gli incendi, la situazione è peggiorata. La notte scorsa le fiamme appiccate ai cassonetti tra le vie Empedocle e delle Torri, ha danneggiato due autovetture parcheggiate vicino. Episodio simile nei pressi dello stadio Esseneto, dove il fuoco si è propagato su un camion fermo in sosta. A Villaseta niente lezioni alla scuola elementare Alessio di Giovanni. Il fumo sprigionato dall’incendio di alcuni cassonetti ha invaso il corridoio e le aule della scuola. Alunni, genitori e docenti hanno inscenato una protesta nel piazzale esterno dell’istituto scolastico.