CAMPOBELLO DI LICATA. E’ andata male alla Nuova Campobello la finale play off del campionato di Terza Categoria, battuta dalla forte Atletico Raffadali. “La sconfitta ci sta – dice il trainer Nicola Lanteri -, la formazione raffadalese, nell’intero arco della stagione, si è dimostrata più forte di noi: l’abbiamo affrontata tre volte, due nella stagione regolare e una volta in finale play off, e siamo stati sconfitti altrettante volte. Nel primo tempo siamo stati in partita, si perdeva due reti ad una, poi nella ripresa abbiamo avuto una grava disattenzione difensiva e loro hanno triplicato e segnato anche la quarta rete”. Un bilancio della stagione? “Molto positiva – risponde Lanteri -, eravamo una matricola e una squadra giovani, tranne alcuni meno giovani. Ragazzi tutti disponibili che mi hanno seguito negli allenamenti con molta diligenza. Bravi tutti i ragazzi, Melluzza, Caizza, Rizzo, Iannello ed altri per citarne alcuni, ,a bravi anche gli altri non indicati; ma una menzione per Giuseppe Savarino, un esterno sinistro molto bravo di 17 anni, farà strada. Poi i seniores, ytra cui Salvatore Loggia, Luigi Martorana, Davide Napoli e Carmelo Spina. Veramente bravi tutti. Il nostro progetto alla vigilia del torneo era fare una bella figura, e invece abbiano lottato filo all’ultimo respiro per la promozione”. La vittoria più bella? “Cito due vittorie: i successi conseguiti nei due derby con l’Aitras Campobello. Sono state le vittorie della moderazione e dell’umiltà, senza squilli di tromba”. Il tuo futuro e quella della squadra quali sono? “In penso di lasciare la panchina ad altri. La squadra spero che tornerà a giocare in Terza Categoria. Anzi, ti dico: spero tanto che ci sia la fusione tra la società e l’Aitras Campobello, che nasca una forte società e una squadra molto competitiva, magari allenata dal mister dell’Aitras Luigi Milazzo. Per un futuro migliore per il calcio a Campobello di Licata”. Corre voce (non confermata) che la società Nuova Campobello presenterà domanda di ripescaggio in Seconda Categoria. Se ci saranno le forze finanziarie e la voglia di continuare in questa nuova avventura calcistica.

Giovanni Blanda