L’interessante dibattito sull’ex carcere di San Vito, stimolato opportunamente dal sindaco Marco Zambuto, a mio modesto parere, dovrebbe anche dare risposte a bisogni ed occasioni per gli agrigentini ed indicazioni sugli aspetti gestionali che sono proprio quelli che a volte pregiudicano anche i progetti più ambiziosi. Ed è in questa direzione che intendo offrire un contributo di concretezza.
L’’ubicazione dell’immobile, gli spazi interni ed esterni di pertinenza, l’assenza di strutture apposite ad Agrigento e dintorni per valorizzare i nostri giovani talenti, vorrebbero che l’ex carcere di San Vito venisse utilizzato come centro culturale polivalente destinato ai giovani con particolare attenzione alla istituzione di una Casa della Musica.
Con questo tipo di struttura sociale si potrebbe perseguire l’obiettivo di contribuire alla rivitalizzazione culturale dell’area interessata, facendo leva sull’attività musicale che nella città e in tutto il circondario è estremamente sentita e vitale, ma che risente della mancanza di spazi e strutture adeguate, e sulla forte capacità di aggregazione riconosciuta alla musica.
Il progetto sarebbe anche funzionale ad un’azione di contrasto del disagio giovanile attraverso la valorizzazione dei talenti artistici di ragazze e ragazzi che spesso rinunciano ad intraprendere una carriera promettente per mancanza di strutture adeguate dove sviluppare le loro potenzialità.
La Casa della Musica si dovrebbe costituire come un pubblico servizio per la promozione, la valorizzazione e la diffusione della cultura musicale, con particolare attenzione a quella prodotta dai giovani. Tutti i generi e le modalità espressive della musica dovrebbero avervi pari opportunità di accesso ai servizi offerti.
La Casa della Musica potrebbe inserirsi nel sistema comunale dei servizi culturali e interagire in particolare con quegli interlocutori che istituzionalmente si occupano di attività musicali, sia pubblici che privati.
La gestione della Casa della Musica andrebbe affidata in concessione, o mediante convenzione, ad un soggetto qualificato, preferibilmente costituito in forma associata fra più soggetti operanti nel settore musicale.












