A breve si terranno le consultazioni elettorali nel Comune di Canicattì, ma quanti ricordano i risultati elettorali del 2006?
È possibile fare alcune valutazioni rapportandoli alla situazione odierna?

Nel 2006 gli elettori furono 31.631 di cui 16.478 donne e 15.153 uomini, mentre oggi  dovrebbero attestarsi sui 32.500.


Al 1° turno si sono recati a votare 22.273 elettori, ovvero il 70% del corpo elettorale, al 2° turno 18.996 elettori, ovvero il 60% del corpo elettorale..

I voti validi per il Sindaco furono 21.087 e 20.564 quelli per il Consiglio.

Per quanto riguarda il voto straniero non ho a disposizione i dati del 2006 ma quest’anno gli elettori sono pari, secondo i dati dell’ufficio elettorali, salvo aggiornamenti, a 1.096 di cui solo 200 hanno chiesto di poter partecipare al voto ed il termine per la richiesta sta per scadere o è già scaduto.

Dunque l’elettorato straniero incide appena per il 3,4% rispetto a quello locale, una percentuale risibile ed ancora più risibile la percentuale di quelli che probabilmente andranno a votare, probabilmente sotto l’1% dei votanti.

Il 33,1% dei voti sono stati attribuiti alla candidata Rosa Maria Corbo ed il 32,8% all’attuale Sindaco Corbo, mentre il candidato Merlino ha raggiunto il 22,5% dei voti, il 9,1% il candidato Li Calsi ed il 2,4% il candidato Di Grigoli.

L’attuale Sindaco Corbo ha prevalso nelle prime 15 sezioni coincidenti alle scuole Crispi, Rapisardi e La Carrubba mentre l’architetto Corbo ha prevalso in tutte le altre.

Per quanto riguarda, invece, le liste che appoggiavano i candidati a Sindaco si evidenzia che la coalizione che ha sostenuto l’architetto Corbo ha ottenuto 9.233 voti, pari al 44,9%, quella che ha sostenuto l’attuale Sindaco Corbo 4.160 voti, pari al 20,2%, e quella che ha sostenuto Merlino 4.916, voti pari al 23,9%.

Dunque dal passaggio dai voti delle coalizioni a quello dei candidati a Sindaco l’architetto Corbo ha perso 2.249 voti, l’attuale Sindaco ha guadagnato 2.766 voti e Merlino ha perso solo 176 voti. Il voto disgiunto è risultato una costante per i due Corbo, a vantaggio di uno ed a svantaggio dell’altra.

Complessivamente i voti complessivi delle 15 liste presentate sono risultati pari a 20.564.

La prima lista è risultata la lista Corbo Sindaco con il 14,2% (2.929 voti), la seconda quella di Forza Italia con il 12,2% (2.504 voti), la terza quella dei Democratici di Sinistra con l’11,9% (2.456 voti), la quarta quella dell’UDC con l’11,7% (2.402 voti) e la quinta quella di Alleanza Nazionale con il 10,9% (2.252 voti).

I voti di preferenza dei 383 candidati sono risultati pari a 19.248 mentre quelli attribuiti solo alle liste sono risultati pari a 1.316,  per un totale di 20.564 voti.

Analizzando i voti di preferenza si evince che quasi il 18% dei candidati (67) non hanno preso un voto, mentre quasi il 42% ha preso da 1 a 30 voti.

Dunque quasi il 60% dei candidati sono risultati di disturbo ed hanno determinato appena l’8,3% dei voti validi, percentuale che sale quasi al 69% dei candidati ed al 14,7% dei voti considerando anche i candidati nella soglia 31-50 voti.

Sono solo 25 i candidati che hanno superato i 200 voti ma di contro hanno determinato il 31% dei voti validi.

Analizzando i voti attribuiti solo al simbolo si evidenzia che le liste che hanno ottenuto risultati significativi sono risultate rispettivamente la lista “Cuore” con 254 preferenze, la lista “Corbo Sindaco” con 215 preferenze, la lista “Democratici di Sinistra” con 173 preferenze e la lista “Fiamma Tricolore” con 154 preferenze. Sono solo appena 6 le preferenze per il simbolo “Noi per Canicattì”, 18 quelle per “Italia dei Valori” e 20 per le liste “Canicattì Futuro” e “Canicattì nel Cuore”.

Al ballottaggio sono andati a votare 18.996 elettori pari al 60% del corpo elettorale, i voti validamente attribuiti al Sindaco sono risultati 12.282 di cui il 67,6% all’attuale Sindaco Corbo (12.361) ed il 32,4% all’altra candidata, Rosa Maria Corbo (5.921).

Rispetto al 1° turno la lista “Rinascita Canicattinese” si è alleata con l’attuale Sindaco Corbo, mentre le due liste “Noi per Canicattì” e “Movimento per l’Autonomia”, per evitare l’attribuzione del premio di maggioranza all’attuale Sindaco, hanno stretto l’alleanza con l’architetto Rosa Maria Corbo.

Dopo i risultati del ballottaggio sono stati attribuiti i 30 seggi.

Alla coalizione dell’architetto Corbo sono stati attribuiti 17 seggi di cui 4 per ciascuna delle liste di “Forza Italia”, “UDC” ed “Alleanza nazionale”, 2 alla lista “Canicattì Futuro” e un seggio a ciascuna delle liste “Noi per Canicattì”, “Movimento per l’autonomia” e “Fiamma tricolore”, all’attuale Sindaco sono stati attribuiti 6 seggi di cui 5 alla lista “Corbo Sindaco” ed un seggio alla Lista “Cuore”. Alla coalizione del candidato Merlino sono stati attribuiti 7 seggi di cui 4 ai “DS”, 2 alla “Margherita” ed uno alla lista “Canicattì nel cuore”.

Ma cosa sarebbe accaduto con gli stessi dati elettorali del 2006 sulla base della LR 35/97, così come modificata dalla LR 22/08, che ha introdotto la soglia di sbarramento del 5%, e dalla LR 6/2011, che ha dato l’interpretazione autentica dei voti utili per l’attribuzione del premio di maggioranza (le altre modifiche della legge si applicano a partire dal 1/1/2012 e quindi non interessano questa tornata elettorale)?

Sulla scorta dei risultati del 2006, visto il risultato di ballottaggio e la mancata attribuzione del premio di maggioranza a causa del superamento del 50% dei voti validi da parte delle liste che appoggiavano la candidatura dell’architetto Corbo, delle 15 liste presentate solo 7 avrebbero superato la soglia di sbarramento del 5% ed avrebbero avuto attribuito almeno un seggio.

Nello specifico avrebbero ottenuto seggi le seguenti liste: “Forza Italia” (5 seggi contro i 4  assegnati nel 2006), “Canicattì Futuro” (3 seggi contro i 2 assegnati nel 2006), “UDC” (5 seggi contro i 4 assegnati nel 2006), “Alleanza nazionale” (4 seggi, ovvero gli stessi del 2006), “Corbo Sindaco” (5 seggi, ovvero gli stessi del 2006), “DS” (5 seggi contro i 4 assegnati nel 2006), “La Margherita” (3 seggi contro i 2 assegnati nel 2006). Perderebbero il seggio le liste “Noi per Canicattì”, “MPA”, “Fiamma tricolore”, Lista “Cuore” e la lista civica “Canicattì nel cuore”.

Complessivamente dunque la coalizione che al ballottaggio ha sostenuto l’architetto Corbo, in virtù degli apparentamenti, avrebbe confermato i 17 seggi, la coalizione che ha sostenuto l’attuale Sindaco perderebbe un seggio a vantaggio della coalizione che ha sostenuto il candidato Merlino.

In definitiva, sulla scorta dei risultati passati e di quanto sta accadendo fino a questo momento, si rischia di rivedere quello che è accaduto cinque anni fa ovvero quasi 400 candidati di cui almeno un buon 60% di disturbo, circa 15 liste di cui molte delle quali non otterranno verosimilmente neanche un seggio e forse 5 o 6 candidati a Sindaco.

Il proliferare delle liste servirà solamente a trainare il candidato Sindaco, ma solo con la speranza che arrivi al ballottaggio, per poi cessare la propria funzione non avendo attribuito alcun seggio e non potendo partecipare ne ai voti di coalizione ne ai voti per determinare il premio di maggioranza.

Come sempre, purtroppo, la storia non insegna nulla, con buona pace della Politica, quella con la P maiuscola, e degli interessi della città di Canicattì.

Un’analisi più dettagliata, con le relative tabelle, sul blog, www.giuseppesferrazza.blogspot.com .

Giuseppe Sferrazza