La terza edizione del Lampedusainfstival, che ha avuto il privilegio di ricevere come premio di rappresentanza la medaglia d’onore da parte del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, si è conclusa con un bilancio molto positivo sia in termini di partecipazioni che di offerta culturale. Le varie venues dislocate nel paese – arena principale Cabaña e arena Piazza Castello – hanno registrato un’ottima affluenza che ha raggiunto le 300/350 presenze medie per giornata. Per la terza venue, quella di Via Mazzini, dove si trovavano le mostre, si sono registrati circa un centinaio di visitatori a serata. Tutti gli eventi erano gratuiti. Gli ospiti totali sono stati 55 (tra relatori degli incontri, musicisti, danzatrici, rappresentanti di altri festival, ecc…) e le giornate sono state caratterizzate dai contributi di vari personaggi di spicco nel settore sociale italiano, esperti sui fenomeni delle migrazioni. Tra gli interventi che hanno registrato la maggior partecipazione e interesse da parte degli spettatori menzioniamo qui quelli di Domenico Lucano e Salvatore Monte, rispettivamente sindaco e parroco di Riace (RC), quelli dall’economista e sociologo Tonino Perna, del giornalista e sociologo Ali Baba Faye, di salvatore Borsellino, del Prof. Fulvio Vassallo, di Antonio Mazzeo e di Judith Gleitze di Borderline Europe. La kermesse si è svolta anche nella magnifica Spiaggia dei Conigli, set naturale del festival; l’incontro in spiaggia con salvatore Borsellino è stato particolarmente emozionante con circa 200 persone che hanno seguito il suo intervento sotto un caldissimo sole, per circa due ore senza muoversi di un centimetro. Il festival quest’anno è stato anche teatro di collaborazioni importanti, come quella realizzata con l’associazione Documentaristi Emilia Romagna (D.E-R). Per la prima volta nella sua carriera, l’organizzazione emiliana ha partecipato assegnando il premio unico D.E-R al miglior documentario in concorso. La partecipazione della D.E-R ha aperto anche una piattaforma di dialogo e confronto tra autori e finanziatori, dando spazio a argomenti più tecnici legati alla documentaristica e al cinema. Rilevanti anche le mostre fotografiche di Riccardo Scibetta e Alessia Capasso, che con il loro occhio meccanico hanno testimoniato la fase sbarchi e convivenza dei migranti a Lampedusa. Altro evento da annoverare, e’ la mostra di vignette satiriche Le Rughe sulla Frontiera. La rassegna, curata da Gianpiero Caldarella ha coinvolto le più importanti “penne” Italiane che hanno chiosato in toni ironico-sarcastici la realtà sociale e politica vissuta dall’isola nei mesi più critici dell’emergenza. Mentre le luci si spengono sul Lampedusainfestival con un bilancio e un responso positivo da parte di pubblico e organizzatori – in primis l’ Associazione Culturale Askavusa – c’è già chi nel backstage del festival lavora per la quarta edizione pensando a una programmazione sempre più ricca e diversificata. Questi i vincitori. Sezione “Storie”, curata dal direttore artistico Luca Vullo e con giuria composta da Pasquale Scimeca (regista), Massimo Arvat (produttore, regista e vicepresidente di Documentary in Europe), Emiliano Morreale (critico cinematografico e scrittore) e Don Stefano (parroco di Lampedusa). 1 premio a “Stand by me” di Giuseppe Marco Albano 2 premio a “Arturo torna dal Brasile” di Marco Antonio Pani Sezione “Approdo e Speranza”, curata dal regista etiope Dagmawi Yimer, e con giuria composta da Amara Lakhous (scrittore e giornalista algerino), Ali Baba Faye (sociologo), Gianfranco Rosi (regista) e Antonio Morana (rappresentante capitaneria di Lampedusa) 1 premio a “Nè più ne meno: la scuola Pisacane” di Lucio Arisci; 2 premio a “Shukri, una nuova vita” di Rossella Schillaci; Premio unico D.E-R (Associazione Documentaristi Emilia-Romagna ) a Rossella Schillaci con “Shukri, una nuova vita”. I primi classificati vincono la somma di 500 euro, i secondi 250 euro e il premio unico D.E-R è di 500 euro. Ai vincitori viene anche regalata una barchetta di legno realizzata e disegnata dai ragazzi minorenni che sono recentemente sbarcati a Lampedusa e che si trovano nel centro di prima accoglienza per donne con minori e per minori non accompagnati all’interno della ex base Nato Loren. I premi della sezione “Approdo e Speranza” sono stati offerti dalla Re.Co.Sol. – Rete dei Comuni Solidali, uno dei principali enti proponenti del festival sin dalla sua prima edizione. Alle premiazioni erano presenti gli autori Marco Antonio Pani e Lucio Arisci che hanno ritirato le loro barchette, visibilmente emozionati e felici.