Gli operatori sanitari di Canicattì sono costretti da anni a lavorare in situazioni di forte disagio. Numerose carenze e difficoltà, incidono negativamente sulla funzionalità sanitaria e sulle condizioni dei malati. Senza richiamare i numerosi problemi che all’interno dell’azienda esistono da anni. A denunciare le carenze sono alcuni rappresentanti del Comitato per la difesa dei diritti del malato.
Il movimento, con la presenza attiva e permanente all’interno della struttura sanitaria controlla la qualità del servizio, il rispetto delle persone e l’attuazione del diritto alla salute sancito dalla Costituzione adoperandosi per cambiare concretamente situazioni dolorose per il cittadino e non limitandosi alla sola denuncia. Uno dei problemi segnalati riguarda la presenza di autovetture parcheggiate lungo la via d’accesso al pronto soccorso, nonostante i divieti di sosta su entrambi i lati della carreggiata.
Naturalmente queste sono solo alcune delle questioni che riguardano l’ospedale canicattinese, per ciò che concerne i problemi fondamentali a breve si effettueranno delle visite in tutti i reparti del “Barone Lombardo” per accogliere direttamente le lamentele da parte dei degenti e dello stesso personale. Dopo la privatizzazione dell’azienda sembrerebbe che si sia verificata una tendenza al risparmio, pregiudicando in tal modo l’acquisto di attrezzature di notevole importanza che servono per la salvaguardia della salute dei malati. Un altro importante reparto che manca nella struttura sanitaria canicattinese, è la sala di rianimazione importantissima in caso di incidenti gravi che necessitano di interventi tempestivi.













