Nasce in città il gruppo Giovani Pdl, “incentivato positivamente dalla recente nomina dell’on. Alfano a segretario nazionale del partito ed inoltre dall’impegno profuso a livello provinciale dall’on. Bosco e a livello comunale dal coordinatore del PDL, Scibetta. Responsabile è Angelisa Falsone (foto). Il PDL giovani “vuole esporsi in prima linea per dire definitivamente basta all’opportunismo, alle illusioni, a coloro i quali si espongono per ottenere benefici personali, al menefreghismo, alle menti corrotte, alle false promesse, all’idea che il nostro paese non abbia prospettive di cambiamento; tenterà di elaborare delle proposte costruttive che abbiano la capacità di dare avvio ad un processo innovativo, perché il cambiamento è possibile e parte proprio da noi, dall’interesse che bisognerebbe impiegare nelle vicende che riguardano il nostro paese, un interesse che non deve limitarsi al futile pettegolezzo. Per lo sviluppo e per il cambiamento sono assolutamente necessari dei progetti sensati e di lungo respiro, pertanto vi invito a guardare al passato per dare uno sguardo al futuro, con la speranza di poter imparare dagli errori commessi perché spesso gli errori sono sentieri di apprendimento”. “Prendendo atto delle ultime vicende che hanno visto protagonista il nostro paese – dichiara Falsone -, spinto a compiere passi indietro piuttosto che in avanti, sembra opportuno soffermarsi a ragionare al fine di scongiurare l’imminente timore che il paese possa ridursi ben presto ad un ospizio per vecchi, un paese “fantasma”. E’ sufficiente pensare, infatti, alla chiusura della piscina comunale, di cui i cittadini non possono più usufruire e per tale ragione si vedono costretti a recarsi presso i paesi limitrofi; alle carenze ravvisate nel settore idrico e ai problemi d’acqua che si sono avvertiti in tutta la comunità; alla totale assenza del servizio elettrico in alcune aree del paese; agli spazi pubblici trascurati e abbandonati al degrado, basti osservare lo stato in cui versano le scuole, i parchi e le villette circondate da erbacce e sostanzialmente poco curate. Questi sono soltanto alcuni dei molteplici segnali che dovrebbero spingere la collettività a sentire il bisogno di reagire per il bene comune, per un paese che dia l’opportunità di rimanere e lavorare per un margine di miglioramento anziché fuggire lontano per cercare un futuro di vita dignitoso. I giovani sono realmente il futuro di questo paese”.

Giovanni Blanda