CanicattiWeb ha il piacere di presentare ai propri lettori una nuova rubrica curata e coordinata dal cineasta canicattinese Livio Facciponti, già noto per la realizzazione di produzioni cinematografiche, che ci introdurrà nel magnifico mondo del cinema sia come produzione tecnica sia come critica cinematografica, ad affiancare Livio ci saranno preziosi e preparati collaboratori quali Emanuela Zaccaria.
Buona Lettura!!
Che il dorato mondo del cinema abbia da sempre affascinato e fatto sognare ad occhi aperti intere generazioni è opinione indiscussa, ma decidere di cimentarsi nell’impresa della realizzazione di un prodotto cinematografico non è roba da tutti!
Questa l’amara constatazione di chi, anni fa, decise appena diciottenne e alle primissime armi, di gettarsi nella “folle” fatica del concepimento di un film dalle tinte scabrose e piccanti che i concittadini accolsero con immotivato scetticismo, considerandolo superficialmente come atto insano di un ragazzino egocentrico, ovattati nelle loro convenzioni dal sapore retrò e per nulla disposti ad ampliare i propri confini espressivi.
Oggi però, a distanza di pochi anni, l’atto trasgressivo di proporsi capaci di cotanto estro rientra nella normalità, e il “folle” non è più chi osa, chi si lancia nel fantasmagorico mondo del cinema anche se sprovvisto dei giusti mezzi, ma chi decide di vivere nell’ombra della regolarità!
D’altro canto che ben venga l’idea di una mobilitazione in fatto di cinema in un microcosmo come il nostro, che poi altro non è che il diretto riflesso di impulsi positivi, a patto, però, che si decida di abbandonare i banalissimi luoghi comuni, stereotipi che fin dalla notte dei tempi hanno accompagnato fedelissimi l’immagine della nostra Sicilia come terra martoriata dall’arretratezza economica, da disagi sociali, dalla mafia, dal pizzo e chi più ne ha più ne metta! Si è raggiunta la saturazione ed è impellente la necessità di un certo svecchiamento delle tematiche e di un rinnovo ideologico!
E allora chi, in realtà, sperimenta i giusti campi per poi potersi erigere a maestro è colui che ha il coraggio di scrollarsi di dosso certi archetipi e abbracciare stretta l’idea di incrementare il futurismo, misurandosi con la realtà del Cinema internazionale, puntando sul potere dell’inquadratura e la sovversione del montaggio, sulle nuove manifestazioni del rapporto con la realtà, e soprattutto guardare ad un cinema capace di rendere reali entità soprannaturali avvalendosi della migliore tecnologia!
Emanuela Zaccaria


















