Atto vandalico alla stazione ferroviaria di Porto Empedocle centrale, impianto ritornato in attività, grazie ad una convenzione tra Rete Ferroviaria Italiana e Ferrovie Kaos, l’associazione, che, in collaborazione con Trenitalia, organizza i treni nella Valle dei Templi di Agrigento. I vandali hanno scavalcato il muro di recinzione dell’impianto ferroviario, ed hanno mandato in frantumi i vetri del Fabbricato Viaggiatori, poi hanno scassinato il portone di ingresso della Sala d’attesa, recentemente restaurata, e mettendo i locali a soqquadro. I vandali hanno preso di mira anche un carrello a motore del tipo Fiat 500, mandando in frantumi i vetri del rotabile. I danni, secondo una prima stima, ammonterebbero ad alcune migliaia di euro. I poliziotti del commissariato di Porto Empedocle hanno già effettuato i primi rilievi. Increduli e profondamente costernati i soci di Ferrovie Kaos che hanno visto letteralmente andare in frantumi mesi e mesi di duro lavoro per restituire dignità e decoro alla stazione principale della città di Porto Empedocle. “Non credevamo – si legge in una nota ufficiale dell’associazione – che l’imbecillità umana potesse arrivare a tanto. I soci di Ferrovie Kaos hanno fatto enormi sacrifici per recuperare la stazione, per riportarvi i treni, organizzando anche manifestazioni culturali di spessore: di fatto è stata restituita una grande infrastruttura alla città di Porto Empedocle, con le famiglie che vengono a passeggiare e le scuole che visitano i locali ferroviari. Ad angosciarci profondamente è la modalità dell’atto vandalico in sé: nulla, infatti, è stato rubato. Chi ha profonato i locali della stazione si è limitato a distruggere ogni cosa. Per noi – si legge ancora – si tratta di un danno enorme, dal punto di vista economico e, soprattutto, affettivo. Siamo, tuttavia, certi che gli abitanti della città di Porto Empedocle non potranno far altro che prendere le distanze dagli autori del vile gesto, ed in tal senso, auspichiamo che possano essere individuati gli autori delle azioni vandaliche”.












