I gruppi consiliari del comune di Canicatti, rappresentati dal PDL, PD, Canicatti Prima di Tutto, I Meridionali e Canicattì Futuro, denunciano all’opinione pubblica l’atteggiamento di prevaricazione verso i consiglieri di minoranza da parte di una maggioranza incapace di confrontarsi nel pieno rispetto delle norme.
Al riguardo l’atteggiamento compiacente del Presidente del Consiglio e del Segretario Generale hanno permesso al Consiglio Comunale la trattazione del rendiconto della gestione per l’anno 2010 senza l’osservanza di elementari norme regolamentari.
Lo stesso atteggiamento è stato posto in essere in occasione della discussione del Piano di valorizzazione e alienazione dei beni di proprietà comunale.
Quest’ultimo argomento (atto propedeutico all’approvazione del Bilancio di Previsione anno 2011) è stato esitato in dispregio delle norme che regolano una cosi delicata materia.
L’incapacità di proporre un atto nel rispetto delle norme vigenti, caratterizza il modo di amministrare da parte della Giunta e dei dirigenti preposti che fanno approvare alla maggioranza consiliare, rappresentata dalla lista Corbo con il sostegno degli scappati dalla minoranza, un atto deliberativo per niente utile all’interesse pubblico.
La vendita dei beni comunali dovrebbe essere finalizzata all’ottenimento del massimo ristoro per le casse comunali, al fine di avere quelle risorse economiche necessarie per migliorare i servizi offerti dal Comune.
Il piano proposto dall’amministrazione e approvato dalla maggioranza allargata, ubbidisce a logiche completamente opposte ed inconfessabili.
E’ doveroso informare i cittadini che il piano delle vendite dei beni comunali prevede la dismissione di terreni agricoli seminativi collocati nell’immediato centro urbano ad un valore medio di un euro al metro quadrato
















