Costretta a rimanere a terra dall’autista delle autolinee Cuffaro per un cagnolino dal peso di un chilogrammo. E’ accaduto ad una donna di ritorno da Lampedusa, che aveva tranquillamente viaggiato con il suo chihuahua in aereo e anche sul pullman dall’aeroporto a Palermo. Una volta alla stazione, visto che la linea ferrata almeno fino al 10 novembre funziona parzialmente, ha chiesto informazioni per raggiungere Favara e le è stato proposto un autobus della ditta Cuffaro, in partenza per Canicattì. Ma, non appena ha accennato a salire a bordo, è stata bloccata. Malgrado le insistenze e le rassicurazioni sul fatto che l’animaletto avrebbe viaggiato come in aereo su un regolare trasportino, le è stato impedito di partire, in osservanza ad un regolamento. Così, vista l’ora tarda e la necessità di tornare a casa, si è prospettata, dopo ulteriori richieste di informazioni, l’unica possibilità di salire su un autobus dell’Ata diretto a Licata, che ferma al Villaggio Mosè. Una discrezionalità da compagnia a compagnia di autolinee, che ha comunque procurato un disagio, e il timore di non riuscire a far ritorno a casa.












