Il volo da Palermo a Lampedusa non parte e un’intera famiglia rimane bloccata nel capoluogo siciliano e non riesce a tornare sull’isola per celebrare i funerali del proprio congiunto. La famiglia non è riuscita a partire perchè il volo, l’unico che parte dopo il guasto meccanico di ieri, è un aereo di piccole dimensioni, un Atr42 e non può trasportare tutti i passeggeri rimasti bloccati a Palermo. La bara del capofamiglia, intanto, è stata trasferita in auto a Porto Empedocle da dove raggiungerà Lampedusa. Sono decine le persone rimaste bloccate a Palermo, mentre altre non possono partire da Lampedusa in aereo. Scoppia così la polemica e il sindaco di Lampedusa, Bernardino De Rubeis chiede l’intervento immediato del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ma anche del ministro dei Trasporti. “È vergognoso quello che sta succedendo a Lampedusa – si lamenta De Rubeis- praticamente 5.800 persone sono rimaste prigioniere sull’isola che è diventata una sorta di carcere all’aria aperta. Non sappiamo più come fare per lasciare l’isola. Ci sono due bare di nostri concittadini che stanno arrivando a bordo della nave Siremar. Ho dovuto chiedere la cortesia alla Siremar di far tardare la partenza da Porto Empedocle per Lampedusa per permettere a una ventina di bambini di una scuola calcio di raggiungere Lampedusa per potere andare a scuola. Tante altre persone sono rimaste ancora bloccate a Palermo”.












