Dal centro storico di Agrigento a quello di Favara, dalla parte vecchia di Canicattì a quella di Porto Empedocle lo scenario non cambia. In diversi centri dell’Agrigentino è emergenza crolli. Gli ultimi due cedimenti strutturali si sono verificati questa mattina e nel pomeriggio di oggi. Il primo episodio a Canicattì, in via Lepanto, dove lo scorso mese di ottobre, si era sbriciolato un edificio a due piani, interessato da lavori di recupero. Nel caso di oggi, a crollare è stata una parte di una palazzina fatiscente e abbandonata da tempo. Stavolta però si è sfiorata la tragedia. Calcinacci e detriti che si sono staccati anche a causa delle abbondanti piogge di questi giorni, hanno abbattuto, il tetto di un’abitazione vicina, dove abita una famiglia, composta da padre, madre e due bambini. Per fortuna in quel momento nessuno dei componenti del nucleo familiare era in casa. Dall’inizio dell’anno ad oggi in tutto il centro storico di Canicattì i tecnici del Comune hanno effettuato decine di sopralluoghi. Sarebbero 450 gli edifici classificati a forte rischio di crollo, e altri 650 risultano in precarie condizioni. Il secondo episodio a Porto Empedocle, dove nei mesi scorsi sono state demolite decine di vecchi fabbricati abbandonati. Intorno alle 16, una palazzina disabitata e’ crollata in via Spinola, la parte vecchia della città marinara. Sul luogo sono intervenuti i vigili del fuoco, le forze dell’ordine e i tecnici comunali. Fortunatamente non ci sono stati feriti. Dopo anni di incuria e di responsabilità amministrative, in provincia di Agrigento servono urgenti soluzioni per uscire da uno stato di pericolo e di emergenza, e tutelare l’incolumità delle persone e il patrimonio artistico e monumentale dei centri storici.