Si è risolta positivamente la questione riguardante l’affidamento della bambina abbandonata pochi giorni addietro presso il reparto di neonatologia dell’ospedale barone Lombardo di Canicattì. La piccola, attualmente ricoverata presso una struttura protetta, era stata reclamata dai Servizi sociali del comune di Canicattì, perché la retta era troppo esosa per l’Ente pubblico.
Ieri pomeriggio, visto l’urgenza della vicenda e soprattutto l’emergere di una situazione che avrebbe potuto compromettere il futuro della piccola, i vertici del comune di Canicattì hanno incontrato il tutore nominato dal Giudice del tribunale de minori di Palermo, per trovare una soluzione idonea a non danneggiare la neonata. Alla fine, aldilà di tutti gli aspetti economici, è prevalsa l’umanità sia dei rappresentanti del Comune che del responsabile della struttura protetta che già aveva avanzato l’opportunità di rifiutare la retta purché alla bambina fossero evitati ulteriori traumi.
Adesso, in attesa che le pratiche burocratiche per l’affidamento in adozione della piccola vengano risolte, la neonata potrà restare in una struttura protetta dove è stato ricreato l’ambiente familiare.
L’assessore ai Servizi sociali, Calogero Capobianco e il vice sindaco, Gaetano Rizzo si sono subito attivati per evitare che la questione assumesse i toni di una vicenda burocratica. Purtroppo ci sono problemi di cui non si parla mai. Fatti il più delle volte drammatici per chi li vive ma di cui nessun organo di stampa si interessa se non quando dal dramma privato si passa alla cronaca nera.
È il caso delle vicende dei bambini abbandonati, costretti, il più delle volte, a vivere negli istituti perché i loro genitori sono finiti in carcere, o perché non più in grado di accudirli o perché vittime di violenze e sopraffazioni. Bambini a rischio, bambini violati, violentati o uccisi.
A Canicattì, ci son decine di questi casi di cui nessuno si è mai occupato. Questi bambini, riescono ad avere un futuro grazie ai servizi offerti dalle “Comunità protette” che, sempre più, stanno sostituendo i vecchi orfanotrofi che ancora esistono ma di cui si prospetta, a breve, la completa chiusura.












