Al fine di chiarire la mia posizione, visto quanto già deciso dal Tribunale di Agrigento, vi invito a leggere le parti dell’Ordinanza del GIP Alberto Davico che mi riguardano e che mi scagionano totalmente, ipotizzando piuttosto un interesse non del tutto chiaro da parte dell’allora amministratore di Girgenti Acque, Giuseppe Giuffrida, e ci riferiamo agli anni 2008 – 2009 . E’ chiarissima la decisione del giudice D’Avico, il quale conclude che semmai, nel mio caso, si trattava di un tentativo di corruzione, più o meno simulato, da me fermamente respinto. Altro che tentata concussione, visti anche i recenti pronunciamenti del Giudice Civile che ha condannato proprio Girgenti Acque a pagare 8 milioni di euro al Consorzio Tre Sorgenti di Canicattì che io difendendevo contro una società, per l’appunto Girgenti Acque che aveva tutto l’interesse a corrompermi per non pagare questi 8 milioni di euro ed altre somme ancora che verranno quantificate nei prossimi mesi e che non riguardano solo il Consorzio Tre Sorgenti di Canicattì ma anche l’altra società pubblica, Siciliacque alla quale, sempre Girgenti Acque deve dare cifre ancora più consistenti. Insomma gli interessi di questa società a denunciarmi in maniera calunniosa per un inesistente tentativo di concussione che invece è un tentativo di corruzione ai miei danni, discendono dal fatto che saranno, alla fine di tutti i procedimenti civili e fallimentari, alcune decine di milioni di euro i soldi che deve corrispondere questa società al Consorzio Tre Sorgenti ed a Sicilacque. Per evitare questo prossimo fallimento, il Giuffrida voleva corrompermi. Chiaramente io ho respinto con decisione ogni suo tentativo, anzi mi sono ancor più accanito nel perseguire tale società, in azioni giudiziarie che si sono rivelate ampiamente vincenti per i Comuni ed il consorzio che abbiamo fatto rappresentare in giudizio da più di un avvocato. Adesso mi aspetto giustizia anche ad Agrigento e sono ampiamente fiducioso che il Tribunale ribadirà quanto deciso in precedenza e che è contenuto nello stralcio di ordinanza che allego alla presente e che comprova la mia totale estraneità a quanto calunniosamente denunciato. Anzi, le cose, per come emergono dall’ordinanza che vi invito a leggere, stanno in maniera del tutto opposta. E’ l’ex amministratore delegato di Girgenti Acque che deve essere perseguito penalmente per i suoi numerosi tentativi di corruzione andati a vuoto, per i miei fermi rifiuti che emergono chiaramente dalle intercettazioni, riportate anche nell’ordinanza del Giudice per le Indagini Preliminari, Alberto Davico.
Salvatore Petrotto
Ex sindaco di Racalmuto












