Il fermo degli autotrasportatori siciliani, proclamato dal Comitato Trasportatori Siciliani, non si ferma. Stamane il Comitato ha ricevuto una convocazione ufficiale dall’Assessorato Regionale delle Infrastrutture e della Mobilità per una riunione della Consulta Regionale per l’autotrasporto e la logistica, fissata per domani, venerdì 17 aprile 2026, alle ore 17:30 a Palermo.
Oggetto della convocazione: «Iniziative per ridurre l’impatto della crisi in Medio Oriente».
Il Comitato ha confermato la propria presenza all’incontro, ma ha subito chiarito che la Regione Siciliana non ha gli strumenti per risolvere i problemi che hanno portato allo sciopero. Solo il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) può adottare misure concrete ed efficaci.
«Sappiamo che il MIT ha convocato per domani le associazioni nazionali – sottolineano dal Comitato – che però non ci rappresentano e non hanno proclamato alcun fermo. Se non verremo convocati anche noi, non saremo in grado di gestire l’esasperazione degli autotrasportatori siciliani che a quel punto potrebbero riversarsi sulle strade e creare disagi alla circolazione».
Per il momento, quindi, il fermo continua ad oltranza nei piazzali e nei porti. La protesta, partita con cinque giorni di stop dal 14 al 18 aprile, si è trasformata in un blocco a tempo indeterminato a causa della mancanza di risposte concrete dal Governo nazionale sui temi del caro-gasolio, del caro-traghetti e delle norme ETS.
Il Comitato Trasportatori Siciliani ribadisce che senza un tavolo diretto con il MIT e senza impegni chiari e immediati, sarà molto difficile evitare un’escalation che potrebbe portare i mezzi pesanti a bloccare anche le principali arterie stradali dell’isola.