E’ iniziato ieri, davanti al Gup del Tribunale di Caltanissetta Carla Aurora Vella, il processo nei confronti di tre persone: due di Canicattì ed una residente a Sommatino accusate di avere messo in piedi una truffa ai danni di una finanziaria nazionale con sede nella città nissena.
Sul banco degli imputati saliranno D.G, 41 anni e F. L 38 entrambi di Canicattì e V. P. 51 anni di Sommatino comune poco distante dalla città dell’uva Italia in provincia di Caltanissetta. Secondo l’accusa D.G spacciandosi per dipendente del comune di Sommatino e presentando delle buste paga rigorosamente false sarebbe riuscito ad ottenere un prestito di parecchie migliaia di euro con il metodo della cessione del quinto dello stipendio. Al momento però di richiedere il pagamento della rata mensile da parte della società nazionale che aveva concesso il prestito era stata scoperta la truffa. Figura centrale in questa vicenda, sempre secondo l’accusa, era V. P. impiegato del comune di Sommatino il quale avrebbe fornito agli altri indagati buste paga dell’ente per il quale lavorava e dalle quali veniva trattenuto il quinto dello stipendio che in realtà poi non poteva mai essere incassato.
Questo processo che doveva avere inizio lo scorso sette aprile a Caltanissetta, ma che ha visto numerosi rinvii prende le mosse da una inchiesta molto ben più ampia che nel 2008 aveva visto finire in carcere ben sei persone nell’asse Canicattì- Sommatino e tutte accusate di avere messo in piedi una organizzazione che si dedicava alle truffe ai danni di società finanziarie nazionali.
CARMELO VELLA












