Con 59 voti a favore, un voto contrario e un astenuto, l’Assemblea regionale siciliana ha approvato il disegno di legge che prevede la riduzione dei parlamentari regionali da 90 a 70. Trattandosi di una modifica dello Statuto siciliano, così come avviene per le modifiche costituzionali, la legge adesso sarà trasmessa al parlamento nazionale per la doppia lettura di Camera e Senato. Nelle disposizioni transitorie del ddl è prevista la modifica dell’attuale legge elettorale della Regione siciliana. L’Ars ha anche approvato il disegno di legge-voto che prevede modifiche all’articolo 36 dello Statuto in materia di entrate tributarie. Anche in questo caso è necessario il doppio passaggio al parlamento nazionale.
“E’ un segnale forte a tutto il Paese”. E’ quanto afferma il coordinatore regionale del Popolo della libertà in Sicilia, Giuseppe Castiglione, sull’approvazione da parte del Parlamento siciliano, del cosiddetto disegno di legge ‘taglia-deputati. “Il Pdl è stato sempre in prima linea sul fronte della riduzione dei costi della politica e continuerà ad esserlo soprattutto in questo particolare momento difficile che sta attraversando il nostro Paese – afferma Castiglione -. Tuttavia, bisogna andare fino in fondo se non si vuole rimanere sul piano della demagogia, accelerando sulla soppressione di una miriade di enti intermedi che spesso non rappresentano gli interessi dei cittadini, ma che a volte rispondono a una politica clientelare. Ma allo stesso tempo – continua Castiglione – il Pdl non abbandonerà mai il campo di battaglia a difesa degli organi costituzionali”. Poi, rivolgendosi al governatore della Regione, Raffaele Lombardo, che ha parlato del Pdl come “partito che voleva il disegno di legge sulla mia morte”, Castiglione replica: “Tutti noi siciliani auguriamo lunga vita al presidente Lombardo”.

















