Critico Michele Cimino, deputato regionale di Grande Sud sulla riforma delle Asi: “Con l’approvazione  della legge n. 794 A”Costituzione dell’Istituto regionale per l’attività produttive”ancora una volta si assiste ad un altro gioco di prestigio del governo Lombardo che annuncia la soppressione dei consorzi ASI (i presidenti non potevano essere cambiati in quanto eletti) ma nel frattempo con la complicità delle maggioranza fa nascere un istituto regionale dove potrà designare i nuovi componenti.Ma la cosa più grave è che cosi’ i territori non saranno più rappresentati-continua Cimino- ed i componenti di questo Istituto regionale saranno eletti con procedura arbitraria .Infatti l’articolo 6 della legge 794 recita testualmente che la Consulta delle attività produttive sarà composta da 9 membri(quelli che prima si chiamavano presidenti) e di questi 9 membri, due verranno designati dal Presidente della Regione,uno dall’ assessore alle Attività produttive ,due solamente dall’associazione degli industriali e 4 dalle associazioni di categoria ma senza tuttavia tenere conto della territorialità ,per esempio potrebbero essere tutti e nove membri della Sicilia orientale . Questo è soltanto un esempio dei contenuti di questa riforma. In questo momento di grande crisi ,conclude Cimino,il governo regionale dovrebbe impegnarsi in provvedimenti che aiutino l’economia invece di perdere tempo in finte riforme .”

Ecco, in estrema sintesi, i punti salienti della legge di riforma sull’Irsap.


1. Istituzione dell’IRSAP

• L’Istituto Regionale per lo Sviluppo delle Attivita’ Produttive – IRSAP – e’ l’ente con il quale la Regione svolge la propria attivita’ di intervento nell’ambito delle aree destinate allo svolgimento di attivita’ produttive ed industriali; • i Consorzi ASI esistenti vengono trasformati in Uffici Periferici dell’IRSAP;

2. Organi dell’IRSAP

• Consiglio di Amministrazione: composto da 5 membri nominati, con decreto del presidente della Regione su proposta dell’assessore alle Attivita’ Produttive, tra soggetti di comprovata esperienza nel settore delle attivita’ produttive; e’ organo esecutivo dell’IRSAP competente, tra l’altro, per l’adozione dei piani regolatori e dei piani triennali di intervento e per l’approvazione dei bilanci; • Presidente: nominato con D.P. Su proposta dell’assessore tra i membri del CdA, e’ legale rappresentante dell’ente; sceglie il vice-presidente tra i membri del CdA; • E’ prevista la presenza di un Direttore Generale scelto tra i dirigenti di prima fascia dell’Amministrazione regionale e tra i dirigenti dei disciolti consorzi ASI • Consulta: e’ l’organo di indirizzo dell’Istituto ed e’ composto da: 13 membri nominati con D.P. Su proposta dell’assessore tra soggetti che si sono distinti per esperienza nei settori industria, commercio, artigianato, cooperazione, agricoltura.

Inoltre, al fine di consentire la max participazione dei territori e delle organizzazioni sindacali, sono altresi’ membri un soggetto dell’Anci e 3 delle organizzazioni sindacali.

3. Uffici periferici dell’Istituto – AUTORIZZAZIONE UNICA • per l’istruttoria delle istanze volte alla creazione di nuove iniziative imprenditoriali nell’ambito delle aree di competenza dell’IRSAP, e per il rilascio del relativo provvedimento autorizzatorio unico, l’Istituto si avvale degli Uffici periferici all’uopo costituiti.

• Gli Uffici periferici si articolano in una struttura di dimensione intermedia e 2 unita’ operative di cui una tecnica e l’altra amministrativa;

• I dirigenti degli uffici periferici partecipano obbligatoriamente alla conferenza dei servizi per il rilascio dell’autorizzazione unica.

• Al fine di garantire la massima snellezza burocratica, creando delle vere e proprie zone a burocrazia azzerata, la legge prevede chiaramente che Entro 90 giorni dalla presentazione dell’istanza da parte del privato, la Autorizzazione Unica si intende rilasciata per silenzio.

4. Linee guida regionali

• attraverso un procedimento di tipo concertativo, vengono approvate le linee guida in tema di sviluppo delle attivita’ produttive alle quali l’IRSAP dovra’ attenersi; • le linee guida vengono elaborate con l’accordo dei rappresentanti delle categorie produttive e sindacali oltre alla Conferenza Regione-Autonomie Locali; 5. Pianificazione degli interventi ed altre attivita’ • l’IRSAP adotta il piano delle attivita’ e degli interventi triennali il quale prevede, tra l’altro, per ogni singola azione, un quadro economico-finanziario di massima che indica le fonti di finanziamento;

• sempre l’IRSAP adotta il piano regolatore di ogni singola area destinata allo sviluppo produttivo predisposto dal competente Ufficio periferico;

• al fine di garantire la massima partecipazione dei territori, alla predisposizione del piano regolatore d’area partecipano i Comuni interessati;

• il piamo regolatore adottato viene altresi’ inviato ai Comuni al fine di proporre eventuali osservazioni; • la qualita’ di ente espropriante viene riconosciuta direttamente all’Istituto;

• il costo dei terreni da cedere agli operatori economici non potra’ comunque essere inferiore al costo sostenuto dall’Ente per l’espropriazione;

• assegna i rustici agli operatori economici previa formazione di apposita graduatoria;

• gli oneri di urbanizzazione e di costruzione, anziche’ essere totalmente azzerati, sono dimezzati.

8. Fase transitoria

• l’Istituto subentra in tutti i rapporti attivi e passivi dei soppressi Consorzi per le Aree di Sviluppo Industriale; • dalla entrata in vigore della legge, viene nominato un commissario che sostituira’ tutti gli organi di ogni singolo Consorzio;

• il commissario gestisce le fasi di liquidazione; • in ogni caso, al fine di evitare gestioni liquidatorie sine die, e’ espressamente previsto che trascorsi 180 giorni dalla nomina del commissario, la gestione transita in capo all’IRSAP; • il patrimonio transita alla REGIONE ed e’ dismesso: il settanta per cento dei relativi introiti e’ destinato alla copertura delle passivita’ dei disciolti Consorzi, mentre il restante trenta per cento viene destinato al bilancio della regione; • dopo l’approvazione della pianta organica, solo il personale a tempo indeterminato transita all’IRSAP (187 in tutto, 32 di cui inquadrati nella fascia dirigenziale).