Pianeta politico locale (e non solo) in fibrillazione. Mentre sono iniziate le “grandi manovre” politiche per “salvare” dalla “sfiducia” il sindaco, si è riunito, su convocazione del presidente Giuseppe Vinci, il consiglio comunale. Vari gli argomenti all’ordine del giorno, uno solo approvato con voto unanime: l’ordine del giorno relativo alla discussione e alla condivisione dell’azione della Coldiretti a tutela del vero “Made in Italy” agroalimentare. Rinviati tutti gli altri argomenti nell’agenda dei lavori.

La seduta si terrà quasi certamente il 27 dicembre il Consiglio dovrà discutere dei debiti fuori bilancio e di tutti gli altri punti all’ordine del giorno non evasi nella precedente seduta tra cui il Regolamento di Contabilità e quello del Centro Diurno.


Si discuterà invece il prossimo 29 dicembre la mozione di sfiducia al Sindaco presentata dai Consiglieri Sferrazza, Picone, Turco, Falsone, Intorre, Rizzo, Montaperto, Puntarello, Accascio, Gammacurta, Vinvi G., Sciortino e Grova, in rappresentanza dei gruppi consiliari rispettivamente PD, MPA-Libertà e Autonomia e FLI.

Sono giornate di attesa quelle che separano il presente e la data del 29 dicembre, i partiti naturalmente si muovono e con anche il Sindaco si muove interessando, forse in ritardo, le segreterie politiche dell’UDC e di tutti gli altri partiti dello schieramento del Terzo Polo e del PD.

Marco Zambuto, sindaco di Agrigento dell’UdC, ha ricevuto la telefonata del Sindaco Termini  e si è prontamente attivato  per chiedere un incontro tra i parlamentari della coalizione del Terzo polo e cercare di scongiurare un voto favorevole al documento  di sfiducia che una volta approvato manderebbe tutti a casa, sindaco, assessori e consiglieri comunali, anche se con tutta probabilità l’iniziativa promossa da Zambuto non avrà nessun seguito.

Sul fronte interno molti sono i commenti non ufficiali, la maggior parte riguardano i rapporti del gruppo FLI che ha firmato il documento di sfiducia, Grova e Sciortino, che sembra siano in rotta con il vicesindaco Incardona della stessa area politica.

Compatto il fronte PD e MpA e le relative segreterie provinciali e regionali, a questo punto sarebbe un suicidio politico se qualcuno dei 13 firmatari non votasse a favore della mozione di sfiducia al Sindaco.

In caso di voto favorevole il consiglio comunale verrà sciolto insieme alla giunta e nella transizione in attesa del commissariamento, i poteri dovrebbero essere ricoperti dal vicesindaco.

La redazione di CanicattiWeb raggiunta da diversi lettori che lamentavano l’anonimato nei commenti, tiene a precisare che le dinamiche del web sono queste e bisogna prenderne atto, ognuno e libero (nel rispetto degli altri) di poter celare la propria identità.

Se proprio si vuol fare dietrologia o ipotesi campate in aria allora si possono prevedere diverse situazioni del perchè esprimere le opinioni in maniera anonima che vanno dalla privacy  al fatto che molti possono essere soggetti a spiacevoli situazioni e quindi postano in maniera anonima.

Ricordiamo altresì che anche se i commenti sono moderati se qualcuno si sentisse leso penalmente, diverse sentenze della cassazione sollevano da ogni responsabilità sia l’editore che il direttore, quindi è inutile ogni denuncia nei nostri confronti o minaccia di tale.

Vi chiediamo solo di non oltrepassare il limite della decenza e del buon gusto nei commenti.