Sono diciannove gli arresti e dodici i negozi sequestrati dai carabinieri dei Nas e dall’Agenzia delle Dogane in una operazione denominata “Oro e incenso” in tutta Italia. Sono stati sequestrati confezioni in apparenza di profumatori per ambienti, venduti anche in due distributori automatici. L’operazione è scattata in seguito alle segnalazioni di almeno trenta episodi di grave intossicazione e oggetto di allerta da parte del Dipartimento delle politiche antidroga e del ministero della Salute.

I 19 provvedimenti di custodia cautelare, emessi dal Gip del tribunale di Catania Santino Mirabella, di cui 6 in carcere e 13 agli arresti domiciliari hanno riguardato i reati di associazione per delinquere finalizzata al commercio di prodotti pericolosi per la salute, traffico di sostanze stupefacenti e ricettazione nei confronti di altrettanti soggetti alcuni dei quali già pregiudicati per reati specifici.


Il sequestro penale ha riguardato 12 strutture commerciali per un valore di 1,5 milioni di euro, inclusi due distributori automatici di vendita. È stato infine oscurato il sito web di un’azienda torinese capofila del traffico. Le materie prime provenienti dalla Cina venivano lavorate e miscelate con altri ingredienti e poste all’interno di confezioni che sembravano profumatori ed aromatizzatori per ambienti con vari nomi di fantasia come Hurricane o Orange.

Le analisi di laboratorio hanno scoperto la presenza di cannabinoidi sintetici inseriti nella tabella degli stupefacenti ma anche di sostanze di recente sintesi non ancora tabellate come droghe. Per la prima volta in Italia i carabinieri hanno contestato allo stesso tempo il traffico e lo spaccio di sostanze stupefacenti e la detenzione e il commercio di sostanze pericolose per la salute.

Il colonnello Antonio Concezio Amoroso, vice comandante dei Nas ha sottolineato come lo sforzo dell’Arma abbia permesso di ottenere in tempi sempre più brevi risultati importanti per fermare un mercato che trova in continuazione nuove formule e strategie per evitare controlli. Anche il direttore generale dell’Agenzia delle dogane Giuseppe Peleggi ha auspicato un sempre maggiore coordinamento e lavoro di squadra.