Due operai sono rimasti feriti, uno dei quali in maniera grave, dopo l’esplosione di una bombola di azoto che alimentava l’impianto di riscaldamento degli uffici della Provincia regionale e del Provveditorato agli studi di Agrigento. Gli operai, si trovavano sul tetto dello stabile, che ospita l’Ufficio tecnico provinciale e il Provveditorato agli studi. Si stavano occupando della manutenzione dell’impianto, quando e’ avvenuta la deflagrazione. Un operaio sarebbe stato investito in pieno e avrebbe riportato gravi ferite a una mano.


E’ stato trasferito all’ospedale Civico di Palermo, Carmelo Alaimo, 41 anni, di Agrigento, l’operaio rimasto gravemente ferito, questa mattina, nell’esplosione di una bombola di azoto. Lievemente ferito un secondo operaio, Davide Lumia, 30 anni, anche lui di Agrigento. I due stavano ricaricando di gas le bombole dell’impianto di condizionamento sul tetto della palazzina di viale della Vittoria, che ospita gli uffici del Provveditorato agli studi e alcuni uffici della Provincia regionale, quando all’improvviso si è verificata la violenta deflagrazione. Subito soccorsi da alcuni impiegati, con le ambulanze, i due operai sono stati trasportati all’ospedale San Giovanni di Dio. Carmelo Alaimo, ha riportato gravi ferite alla mano, in particolare a tre dita. Per questo nel primo pomeriggio è stato trasferito a Palermo, dove c’è un reparto specializzato in chirurgia plastica. Per Davide Lumia, solo tanta paura e lievi ferite. Sul luogo dell’incidente hanno lavorato i Vigili del fuoco del comando provinciale di Agrigento, che durante le prime operazioni hanno anche evacuato l’edificio. Aperta un’inchiesta coordinata dal sostituto procuratore Antonella Pandolfa e condotta dai carabinieri, che hanno effettuato i rilievi per ricostruire la dinamica dell’incidente. Due al momento le ipotesi: errore umano o un problema tecnico all’impianto che sarebbe piuttosto vecchio.