Continua lo sciopero ordito dagli studenti del “Liceo Classico Empedocle” di Agrigento a causa dell’assenza di riscaldamenti nell’istituto, per un ritardo nella richiesta di manutenzione dell’impianto degli stessi.
Ieri mattina, alle ore 8:30 circa, i ragazzi si sono riuniti davanti il palazzo della Provincia Regionale di Agrigento, muniti di sciarpe, cappelli, plaid e cartelloni, per chiedere un incontro con il presidente della provincia, Eugenio D’Orsi, al fine di capire la motivazione di tale disagio. L’arrivo del presidente, acclamato da fischi e urla di dissenso da parte dei giovani studenti, ha permesso ai rappresentanti di istituto – Marco Broccia, Carlotta Crea, Gerlando Sciabica, Gabriele Gallo- e ai due rappresentati della consulta studentesca – Claudio Dispenza e Marco Scozzari- di essere ricevuti da lui. “…Il presidente ci ha riferito che a causa dello sciopero dei trasporti, che è iniziato solo ieri, vi è stato un ritardo nell’arrivo di un pezzo importante per continuare i lavori…- dice Carlotta Crea, dopo il colloquio con il presidente -inoltre ci ha detto di non aver ricevuto recentemente nessuna lettera di sollecitazione da parte della nostra preside e ci ha invitati a recarci personalmente da lui qualora dovesse esserci un qualsiasi altro disagio…”.
Il corteo degli studenti, impazziti di rabbia, si è allora spostato davanti la scuola in via Empedocle, deciso a contestare il Dirigente Scolastico, Anna Maria Sermenghi, con urla e cori di dissenso. La dott.sa Sermenghi ha, però, chiamato nel suo ufficio i rappresentanti di istituto invitandoli di sciogliere la manifestazione poiché non autorizzata. “ Per oggi andiamo via altrimenti la colpa sarà dei rappresentanti di istituto – dice Giulio Chianetta- domani, se la situazione non si sarà ancora risolta, continueremo con lo sciopero.”
In un intervista ad un’emittente Tv locale la preside ha affermato: “Io sono d’accordo alla protesta dei ragazzi e proprio per questo ieri ho concesso loro un’assemblea straordinaria!” Anche per questo i ragazzi sono adirati: “ La nostra non è stata un’assemblea, noi stiamo scioperando..” scrivono su Facebook, e ancora: “Ragazzi stiamo facendo una bellissima figura, continuiamo così… perché uniti si vince!!”. Vi sono ancora notizie poco certe sul da farsi di domani, ma i ragazzi, ostinati nella protesta, faranno ancora sentire la loro voce.
Riusciranno ad ottenere ciò che vogliono?
ERIKA PIRANEO












