Spett.le Redazione,

la sottoscritta Grasso Melissa, coniugata Napoli, in riferimento all’articolo pubblicato sulla pagina di cronaca del Vostro giornale, in data 23.01.2012, intende chiarire alcune inesattezze e, pertanto, chiede la pubblicazione integrale della presente rettifica.


Non risponde a verità che la piccola creatura, figlia della sottoscritta Melissa Grasso e del proprio marito Napoli Salvatore, sia nata morta presso l’Ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento. In tale ospedale, infatti, la sottoscritta non fu mai ricoverata. La sottoscritta in data 8 luglio 2010 fu costretta a continui spostamenti in automobile dapprima dall’ospedale di Canicattì all’ospedale di Agrigento e, successivamente, dall’ospedale di Agrigento all’ospedale Garibaldi Nesima di Catania. Nei due ospedali di Canicattì ed Agrigento, purtroppo, i medici non vollero assicurare alcuna assistenza alla sottoscritta ed alla propria piccola. Giunta a Catania, invece, la sottoscritta fu immediatamente ricoverata presso l’Ospedale “Garibaldi – Nesima” (e non presso l’Ospedale “Cannizzaro”) e, in tale struttura ospedaliera, fu indotto l’immediato parto mediante taglio cesareo e ciò per far nascere la piccola. La piccola nacque viva, ma molto sofferente e, purtroppo, mori alcuni minuti dopo il parto. Tali indicazioni vengono fornite solo per amore di verità.

Distinti saluti.

Melissa Grasso