Ventisei avvisi di conclusione delle indagini sono stati notificati ad altrettanti indagati dell’inchiesta antidroga “Strike” eseguita dai poliziotti del Commissariato di Canicattì lo scorso mese di ottobre. La documentazione relativa alle indagini espletate è depositata presso la segreteria del pubblico ministero e i soggetti coinvolti e le relative difese hanno facoltà di prenderne visione ed estrarne copia. Gli indagati poi hanno facoltà, entro venti giorni, di presentare memorie, produrre documenti, depositare documentazione relativa ad investigazioni del difensore, chiedere al pubblico ministero il compimento di atti di indagine, rilasciare dichiarazioni o chiedere di essere sottoposti ad interrogatorio. L’operazione avrebbe individuato due gruppi con interessi nel traffico e nello spaccio di sostanze stupefacenti ed in quello delle rapine. Nel periodo delle indagini, iniziate nel 2009 e terminate nell’agosto del 2010, gli inquirenti hanno accertato come le 2 bande fossero entrate in contatto continuando ad operare in modo criminale sul territorio. L’input alle indagini è stato dato dalla recrudescenza di furti e rapine che si verificò a Canicattì nel 2009. Grazie alle indagini si è riusciti a risalire agli autori di alcuni furti e rapine commesse in città. Tra queste quella commessa il 25 novembre del 2009 al distributore “Esso” di via Calvi. In quell’occasione due malviventi si impossessarono dello zaino dell’impiegato con all’interno circa 4.500 euro, l’incasso della giornata. E ancora il colpo messo a segno la notte del 7 gennaio 2010, quando sempre due banditi rubarono circa 300 euro dalla cassa di un bar, minacciando con un coltello alla gola il proprietario e la rapina del giorno successivo, l’8 gennaio del 2010, quando un malvivente aggredì con un coltello un benzinaio, davanti casa, alla fine della giornata di lavoro. Magro in questo caso il bottino che fruttò solo 20 euro.












