Si è concluso presso la sede distaccata di Canicattì de tribunale di Agrigento, il processo nei confronti di un commerciate di Canicattì, accusato di porto illegale di coltello. Nell’aula penale del nuovo tribunale, il giudice monocratico di Canicattì, dopo aver valutato gli atti giudiziari, ha emesso il dispositivo contenente la sentenza di assoluzione per C.B., commerciante canicattinese, accusato di porto illegale di arma bianca. I fatti si riferiscono a qualche anno addietro. L’uomo era accusato di aver portato fuori dalla sua abitazione un coltello di genere vietato. Dopo essere stato fermato da una pattuglia del nucleo radio mobile dei carabinieri della locale compagnia, l’uomo non avrebbe saputo fornire ai militari un’adeguata giustificazione. I carabinieri, dopo aver intimato l’alt , notarono nell’imputato un atteggiamento eccessivamente nervoso, per questo motivo avevano deciso di effettuare un’accurata perquisizione del mezzo e personale . Quest’ultima diede esito positivo. A seguito dei controlli i militari trovarono all’interno di una tasca dei pantaloni indossati dall’imputato, un coltello di genere vietato con una lunghezza complessiva di 17 centimetri. I militari denunciarono l’uomo per porto abusivo di arma bianca. La difesa è riuscita a dimostrare che il coltello trovato nella tasca del fermato , rappresentava un semplice strumento di lavoro poiché era utilizzato nell’ambito della sua attività lavorativa, consistente nella vendita di prodotti destinati agli animali domestici, per tagliare le confezioni di materiale e sistemare la merce da vendere. Il giudice ha ritenuto valide le motivazioni addotte dall’avvocato difensore ed ha assolto l’uomo perché il fatto non costituisce reato.












