La Caritas di Canicattì sta organizzando degli aiuti per le persone meno abbienti.A tal proposito si invitano i canicattinesi a portare degli aiuti, consistenti in beni di prima necessità, per le persone che non hanno la fortuna di avere una casa e una famiglia con cui passare queste feste. Per Pasqua, si sta valutando la possibilità di organizzare un pranzo in favore di tutte le persone che non hanno una famiglia.
I canicattinesi sono molto sensibili ai richiami di carità. In passato sono state numerose le famiglie che hanno portato presso la sede della Caritas, adiacente alla chiesa di San Francesco, aiuti come pasta, latte, biscotti che sono stati donati a tutti coloro che vivono in condizioni di indigenza.
La preparazione di un pranzo di beneficenza è un’operazione laboriosa che richiede l’aiuto non solo dei cittadini ma anche delle istituzioni. A tal proposito dovrebbe essere l’assessoratoalla Solidarietà sociale del comune di Canicattì ad interessarsi di coloro che non hanno la fortuna di avere una casa e una famiglia. Non è giusto interessarsi di queste persone solo nel periodo elettorale per per poi dimenticarsene definitivamente. Da quanto ci risulta non sembrano esserci iniziative comunali in tal senso, se così non è dovrebbe essere l’assessore in carica a smentirci.
Come direttore di questa testata, voglio lanciare un appello affinché gli enti sia pubblici che privati si attivino per venire incontro alle esigenze dei meno fortunati. Queste opere di beneficenza rappresentano la diffusione della carità verso i poveri. Almeno per un giorno, coloro che vivono in condizioni di indigenza dovrebebro sentirsi serviti e mangiare tutto ciò che comunemente è sul tavolo delle famiglie più fortunate.
In questi anni sono state numerose le confraternite che si sono dedicate all’apostolato della carità spicciola, dedicandosi giorno per giorno, a coloro che vivono ai margini della società . Il problema della povertà, spesso viene vissuto in maniera errata dalla società. Carità non vuol dire elemosina, bisogna tornare al suo vero significato che è amore. E’ questo il termine squisitamente cristiano. Fare “carità” vuol dire esprimere nei fatti l’amore, occorre tenerlo sempre presente. Spesso si cerca di stare in pace con la propria coscienza, rispondendo agli appelli umanitari proposti dai mass media, come ad esempio Telethon, ecc, ma si ci dimentica dei poveri che vivono nella nostra comunità. La solidarietà è la determinazione a impegnarsi per il bene di tutti perché siamo tutti responsabili del bene di ciascuno.












