Quattro arresti e otto obblighi di dimora. E’ questo il bilancio del blitz antidroga eseguito questa mattina dai poliziotti del Commissariato di Palma di Montechiaro, unitamente agli agenti della squadra Mobile della questura di Agrigento, e sotto il coordinamento della procura della Repubblica della città dei templi. Gli investigatori hanno ricostruito le dinamiche del gruppo, dedito principalmente al reperimento e allo spaccio di cocaina e hashish. I soggetti raggiunti dalla misura cautelare in carcere sono tutti di Palma di Montechiaro. Il provvedimento di dimora è stato notificato ad altri sette palmesi e un licatese. L’attività di spaccio avveniva soprattutto a Palma di Montechiaro e nei quartieri periferici, ma anche in zone centrali, come nelle vicinanze di alcuni locali. I poliziotti diretti dal vice questore aggiunto del Commissariato di Palma di Montechiaro, Angelo Cavaleri, sono riusciti a ricostruire l’organigramma della rete di pusher, grazie ad un’intensa attività di indagine svolta sia con metodi tradizionali: pedinamenti, servizi di osservazione, raccolta di informazioni; sia con le tradizionali apparecchiature di localizzazione e intercettazioni telefoniche ed ambientali.
La cocaina veniva acquistata a Catania, e una volta giunta nell’Agrigentino, una rete di spacciatori provvedeva a rivenderla a giovani palmesi e del comprensorio di Licata. Sono tre le persone arrestate la notte scorsa dai poliziotti del Commissariato di Palma di Montechiaro, nell’ambito di un’operazione che ha permesso di smantellare un grosso giro di spaccio di sostanze stupefacenti. Le manette ai polsi sono scattate per Gaetano Pace, 35 anni, di Favara, Gioacchino Saro Morgana, 37 anni, di Palma di Montechiaro e Maurizio Nicolosi, 45 anni, di Catania. Sfuggita alla cattura una quarta persona di Palma di Mointechiaro. Ad altri otto indagati è stato notificato il divieto di dimora in provincia di Agrigento. L’ordinanza di custodia cautelare e’ stata firmata dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Agrigento, Valerio D’Andria, che ha accolto la richiesta del pubblico ministero Giacomo Forte. L’indagine partita nel 2011 è stata svolta con metodi tradizionali come pedinamenti, servizi di osservazione e intercettazioni telefoniche ed ambientali. Gli investigatori hanno accertato che il gruppo criminale si recava settimanalmente a Catania per rifornirsi di cocaina e hashish. La polvere bianca poi veniva tagliata dagli stessi spacciatori, che suddivisa in dosi la smerciavano soprattutto nelle zone centrali di Palma di Montechiaro e nei locali notturni. La clientela era fatta specialmente da giovani, ma anche da professionisti locali.
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