Un super telescopio sottomarino in Sicilia. E’ partita la fase organizzativa per la costruzione del Km3Net al largo delle coste di Portopalo di Capo Passero, nel Ragusano. A comunicarlo durante un incontro con più di 1.000 studenti è stato Emilio Migneco, dei Laboratori del Sud dell’Istituto nazionale di fisica nucleare (Infn) e coordinatore del progetto europeo per la realizzazione del telescopio sottomarino.

“Per finire il progetto, costato tra i 220 e i 250 milioni di euro, ci vorranno 4-5 anni”, ha detto Migneco nel corso del convegno dal titolo “Gli esploratori dell’invisibile”, al quale hanno preso parte anche i fisici italiani che lavorano all’acceleratore LHC di Ginevra e che studiano le collisioni tra i fasci di protoni.


In mare, al largo di Portopalo, è stata già posizionata una torre alta 600 metri ancorata a 2.000 metri di profondità che rappresenta il primo passo verso la costruzione del telescopio europeo Km3, destinato a essere installato nel Mediterraneo per osservare le particelle più sfuggenti dell’universo, i neutrini, e che sarà puntato sul centro della Via Lattea.

“Intanto – ha aggiunto Migneco – abbiamo già posizionato un pezzo rilevante del telescopio e sul molo e abbiamo già realizzato un laboratorio. E’ stato inoltre installato un cavo sottomarino che arriva fino a 100 chilometri al largo che è stato posizionato a più di 3.000 metri di profondità e che trasporta le fibre ottiche e la potenza necessaria per alimentarlo e man mano vi saranno installati i componenti del rivelatore”.

La posa della torre rappresenta anche la seconda fase del progetto “Nemo”, l’osservatorio sottomarino per i neutrini dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn). Obiettivo di Nemo, al quale partecipano circa 80 ricercatori italiani, è infatti progettare, realizzare e validare i prototipi dei componenti chiave del progetto internazionale per il telescopio sottomarino Km3, ossia Chilometro cubo.

L’installazione della torre, alta due volte la torre Eiffel, è la prova generale in vista della posa di un’altra torre, che secondo il progetto dovrebbe essere collocata alla profondità di 3.500 metri al largo di Capo Passero e che dovrebbe costituire una delle strutture del telescopio KM3. Quest’ultimo inoltre permetterà l’installazione a profondità abissali di stazioni di “early warning” per il monitoraggio di tsunami e di stazioni per il monitoraggio sismico.