Campagne d’informazione e sensibilizzazione, slogan, “educazione alimentare” tutto improntato a favore della diffusione capillare della “dieta mediterranea”, patrimonio dell’UNESCO, anche nota come dieta dei sette paesi. Quali sono le origini di tale alimentazione? Esiste la dieta mediterranea? Chi crede di seguirla, la applica realmente all’interno del proprio regime alimentare?

Ancel Keys, studioso americano che in torno al 1960 ha effettuato degli studi, con l’aiuto di collaboratori nutrizionisti, per comprendere i bassi episodi di malattie cardiovascolari nelle popolazioni che perseguivano uno stile di vita “mediterraneo”. Cosa si intende con il termine “mediterraneo”? Si vuole lasciare intendere uno stile di vita contadino, dove il dispendio di energie caloriche è alto e dove l’alimentazione viene basata su legumi, ortaggi, frutta, olio d’oliva e poca carne e ancora, cereali e grano macinato integrale (prodotti a basso indice glicemico).


Oggi l’alimentazione, che la gente crede essere corretta e quindi mediterranea, è basata su pane e pasta, carne, poca frutta e verdura, con una conseguente scarsa attività fisica. Alla luce di ciò la “dieta mediterranea” si può considerare caduta in disuso?

Claudia Caci