Avrà l’obbligo di dimora con le prescrizioni di restare a casa dalle 19 alle 7 del mattino il ravanusano Giovanni Burgio, studente di 24 anni arrestato dai carabinieri di Campobello con l’accusa di spaccio di droga. Il giovane, difeso dall’avvocato Salvatore Manganello, è comparso davanti al giudice Valerio D’Andria per l’interrogatorio di garanzia ed al termine, il suo legale ha chiesto l’affievolimento della misura cautelare in carcere. Il Giudice ha accolto l’istanza dell’avvocato Manganello che ha chiesto le attenuanti per il suo assistito, ancora incensurato. Burgio, da tempo all’attenzione dei militari dell’Arma che avevano raccolto a suo carico elementi indiziari che lo vedevano gravemente sospettato come persona dedita allo spaccio di sostanze stupefacenti, era stato arrestato in territorio di Ravanusa la scorsa settimana. Dopo un impegnativo pedinamento era stato avvistato, assieme ad altro complice e poi bloccato. Per l’arresto era stato necessario un breve ma concitato inseguimento a piedi per le campagne ravanusane, proprio al confine con il territorio campobellese. Circa 10 grammi di marijuana, tre dosi di cocaina pronta per lo spaccio, tre bilancini di precisione, materiale vario utilizzato per il confezionamento delle dosi di droga ed una pistola a salve erano stati trovati al giovane che quindi veniva arrestato e trasferito al carcere di contrada Petrusa.

Paolo Picone