“Ci è stato riferito che in diverse zone della città circolano delle persone che offrirebbero banconote da cento euro in cambio della promessa del voto per il ballottaggio”.

“Ancora una volta ricordiamo ai cittadini che il voto è libero e li invitiamo a denunciare immediatamente alle competenti autorità giudiziarie questi reati”. È quanto afferma in una nota lo staff del candidato alla poltrona di sindaco di Palermo, Leoluca Orlando.


Orlando stamattina ha partecipato al corteo di Addiopizzo che ha aperto la settima edizione della fiera del consumo critico del comitato. “Nessuno deve rubare il futuro alla nostra città e nessuno deve pagare il pizzo. Rinnovo il mio apprezzamento per il l’eccellente lavoro di Addiopizzo che si batte da anni per affermare la convenienza economica della legalità. È incoraggiante vedere tantissimi giovani impegnati per la vittoria della legge contro la logica del ricatto”.

“La mia nuova amministrazione – conclude Orlando – incoraggerà ed appoggerà ogni intendimento e azione virtuosa del mondo del commercio e dell’imprenditoria che renda più forte e potente questo contrasto al racket del pizzo. Tutti coloro che denunceranno la logica del ricatto troveranno in noi un valido aiuto e un pieno sostegno”.

A proposito dell’allarme compravendita di voti, l’altro candidato arrivato al ballottaggio per Idv, Fds e Verdi, parla anche Fabrizio Ferrandelli: “La qualità del voto e del consenso è importante: per questo esprimiamo preoccupazione. Non ci sarà nessun apparentamento con i partiti al ballottaggio, perché i patti si rispettano, non apro trattative con chi ha distrutto Palermo in questi anni. Non tradisco i palermitani e chi ha creduto nella mia candidatura che ha rotto linee politiche predeterminate a livello romano”.

“Non sarò mai interno a dinamiche di partiti e non antepongo il bene della città a interessi di bottega – ha aggiunto – fare apparentamenti aprirebbe scenari sconfinati, ma siamo convinti di vincere con onestà e chiarezza ma soprattutto con dignità. Le pressioni arrivano ma io sono un uomo libero e gli uomini liberi agiscono secondo coscienza”.