Nella giornata di mercoledì 6 giugno il Consorzio Tre Sorgenti, nell’ambito dell’attività istituzionale a supporto delle esigenze dei Comuni Consorziati, ha incontrato a Palermo i vertici di Siciliacque nell’ottica di una collaborazione reciproca orientata all’interesse dei cittadini del comprensorio consortile.
Il Presidente Avv. Giuseppe Malfitano, supportato dall’Arch. Fabrizio Lo Porto, ha promosso e ottenuto il riavvio di iniziative bloccate da tempo che consentiranno di risolvere, definitivamente, il problema idrico nella Città di Licata e nei Comuni di Ravanusa e Campobello di Licata.
Al termine dell’incontro Siciliacque ha assicurato che entro due settimane saranno in servizio ben “tre” acquedotti regionali che forniranno il prezioso liquido ai serbatoi di Licata: il primo è quello storico proveniente da Gela, una volta utilizzato per l’acqua dissalata e oggi invece collegato all’invaso Blufi; il secondo è il nuovo acquedotto denominato “Favara di Burgio”, proveniente da Agrigento e collegato all’invaso Garcia; il terzo è il prolungamento dell’acquedotto “Fanaco”, diretto da Canicattì a Licata, con acqua proveniente dall’omonimo invaso. Quest’ultimo acquedotto consente di integrare la fornitura consortile ai Comuni di Ravanusa e Campobello di Licata e, inoltre, consente di aggirare il tratto della diramazione del Tre Sorgenti e gestito dalla Girgenti Acque, abbandonato dalla stessa dal 2008.
Il Consorzio continuerà a vigilare sul rispetto dei tempi di attuazione e sui volumi d’acqua necessari alla collettività, esclusivamente nell’interesse pubblico.
Il risultato può definirsi storico perché consente, una volta per tutte, di garantire ai cittadini di questi comuni un’erogazione pressoché continua, anche nella stagione più calda, e, per tale motivo, un ringraziamento doveroso va al Sindaco Graci e all’Ass Mangiaracina che, per anni, hanno lavorato in tale direzione e oggi vedono coronato l’impegno profuso.
Il Presidente
Avv. Giuseppe Malfitano













