Una nota alla cittadinanza firmata dal sindaco Armando Savarino e dall’assessore comunale Calogero Gattuso, sull’erogazione idrica, e diffusa anche sul sito comunale. Si legge che “come è noto a tutta la cittadinanza di Ravanusa, da alcune settimane l’erogazione idrica si è notevolmente ridotta con turni sino ed oltre dieci giorni e gravi disagi per le famiglie, anziani ed attività che sono stati costretti a ricorrere ad autobotti private per sopperire al grave disagio”. L’Amministrazione comunale precisa che “si è subito attivata segnalando il disservizio e chiedendo notizie sia ai funzionari del Consorzio “Tre Sorgenti” (che ci fornisce l’acqua) che alla Girgenti Acque (che la distribuisce). Le cause del disservizio sono state addebitate a guasti tecnici sulla condotta che hanno comportato l’interruzione idrica durante il periodo di ripristino delle tubazioni. I Gestori, contattati dall’ Amministrazione comunale, ci hanno rassicurato che a breve la situazione si sarebbe normalizzata”. Sindaco ed assessore scrivono che “vista l’esperienza negativa dello scorso anno, quando con l’avvicinarsi della stagione estiva ci siamo trovati in piena emergenza idrica, non potendo più tollerare il verificarsi di situazioni da terzo mondo con disagi alla popolazione, danni alle attività e problemi igienico-sanitari, allo scopo anche di prevenire disagi ed impedire il solito scaricabarile, questa Amministrazione ha attivato un servizio di verifica interno delle portate idriche, in contraddittorio con il Consorzio “Tre Sorgenti” e con Girgenti Acque, per il monitoraggio continuo delle portate idriche effettivamente erogate”. Aggiungono: “dopo le proteste di questa Amministrazione, che aveva chiesto ed ottenuto una conferenza di servizio urgente con i responsabili del Consorzio “Tre Sorgenti” e con Girgenti Acque, il Gestore ha preso formale impegno di aumentare di ulteriori 10 litri di acqua al secondo la dotazione giornaliera che risulta insufficiente ed inferiore alla distribuzione richiesta. La situazione resta sotto diretto controllo e si dovrebbe normalizzare in pochi giorni. Qualora le promesse non venissero mantenute questa Amministrazione si riserva di intraprendere tutte le azioni possibili, anche legali, per garantire il diritto all’acqua potabile ad ogni cittadino”.

Giovanni Blanda