“La lotta alla mafia comincia da una buona amministrazione”. Il ministro degli Interni, Anna Maria Cancellieri, è a Palermo per partecipare al corso di formazione per giovani amministratori organizzato da ItaliaDecide e dedicato alla memoria di Piersanti Mattarella, l’ex presidente della Regione siciliana ucciso dalla mafia.
“Questo è il modo migliore per ricordare una grande persona – ha detto il ministro -, per tenere alta la sua memoria verificando l’attività dei giovani che faranno gli amministratori, anche nella lotta alla mafia, la buona amministrazione, il contrasto a ogni tipo di fenomeno criminale”.
Il ministro ha sottolineato che bisogna tenere sotto controllo il sistema degli appalti: “Al Nord le mafie non hanno il controllo dei territori, ma il rischio è che queste aree possano diventare appetibili per chi vuole investire denaro frutto di proventi illeciti. Ci vuole maggiore trasparenza in gare e forme legalità anche rigide”.
Secondo la Cancellieri “non è più tempo di sprechi. Ho fatto spesso il commissario e ho visto tanti soldi spesi male, buttati in consulenze per progetti mai realizzati. Adesso non c’e più tempo. Ora i soldi vanno spesi nell’esclusivo interesse dei cittadini”. Le chiedono dell’Imu. “Ce la siamo trovata, occorrerà riformarla dando ai comuni la possibilità di disporre degli introiti. L’Imu è una imposta che ha una sua necessità in questa fase, ma va riequilibrata in modo diverso e nel governo c’è chi sta lavorando in questo senso”.
La Cancellieri ha parlato anche del terremoto in Emilia e del documento presentato dal governo Monti sull’ipotesi di nuove scosse: “Io non credo che sia stato un allarme eccessivo, l’importante è spiegare bene la validità del testo scientifico. La gente deve sapere che non si può prevedere il terremoto ma i cittadini devono essere informati su tutto. E stato un atto di grande i trasparenza. C’è stato un documento molto serio fatto dalla commissione Grandi rischi ed è giusto che la cittadinanza lo sapesse; poi è giusto che la cittadinanza sappia anche che i terremoti non si possono prevedere. E’ un documento scientifico che fa una serie si studi sul territorio”.
Infine il riferimento all’attentato di Brindisi: “Chiedete ai magistrati, l’importante è che abbiano preso quello che ha materialmente compiuto il fatto. Sicuramente l’eccellente magistratura che sta lavorando darà la verità completa”, ha risposto ai cronisti che le hanno chiesto se ci sono buchi nella versione fornita dall’autore del gesto.


















