“Siamo disponibili a unificare le iniziative per la sfiducia al governo Lombardo con un documento contenente solo la finalità della mozione, affidando al microfono dell’aula le specificità delle motivazioni”. Lo dice il capogruppo del Pdl all’Ars, Innocenzo Leontini, in conferenza stampa assieme ai capigruppo di Pid e Grande Sud, Rudy Maira e Titti Bufardeci. Leontini si riferisce alla decisione del Pd di presentare una mozione di sfiducia.
“Noi la nostra mozione l’abbiamo presentata quattro mesi fa – afferma Leontini – Il primo testo a essere incardinato, dunque, dovrà essere il nostro. Ma capiamo che se saranno presentati altri testi così determinerebbe la propensione dei gruppi a votare quello proprio, togliendo di efficacia l’iniziativa. Dunque, siamo disponibili a unificare i testi”.
Leontini, tuttavia, sottolinea che l’eventuale sfiducia del Pd “si riferisce agli ultimi 40 giorni, perché per quattro anni il partito ha sostenuto il governo”. “Il Pd – aggiunge – cerca in tutti i modi di rifarasi la verginità politica, che nessuno però può riconoscere”. “Qualsiasi iniziativa del Pd – ha aggiunto Bufardeci – dovrà essere esaminata in aula dopo la nostra. L’obiettivo comunque cui bisogna lavorare è quello di sfiduciare Lombardo”.
Maira ha sgomberato il campo rispetto a un eventuale dialogo tra il nuovo movimento proposto da otto deputati dell’Ars (Pdl e Pid) e Lombardo. “Anche se riceviamo lodi da parte del governatore – dice il capogruppo del Pid – non cambiamo atteggiamento nei suoi confronti, lui continua a gestire il suo partito come un fatto personale. La politica è ben altra cosa”.
Bufardeci ha ribadito “la ferma opposizione al governo Lombardo”, mentre Leontini ha ricordato che “l’istituto della sfiducia non presuppone le immediate dimissioni del presidente, dipende certamente dalla sua sensibilità politica”.


















