Venerdi 15 Giugno u.s. ha avuto luogo ,nei locali del Ristorante “ La Madonnina “ di Campobello di Licata, l’Incontro sul Tema “ Diritti Umani : piena e completa attuazione ? “ , a conclusione di un percorso progettuale che ha visto,nel corso di vari incontri, la proiezione di ben tre films :

1) “ Bordertown” : si è focalizzata l’attenzione su un problema autentico e scottante, quello dello sfruttamento e della violenza sulle donne, esempio significativo ed emblematico della condizione della donna in tante parti del mondo;


2) “ I Bambini invisibili “ : sette tra i maggiori registi contemporanei hanno guardato al mondo dei bambini avente come comune denominatore la condizione di degrado, incomprensione e stenti in cui molto spesso questi ultimi sono costretti a vivere , anche tra le mura di casa : un’opera corale sul degrado dell’infanzia declinato nelle diverse latitudini attraverso la macchina da presa ;

3) “ Il vento che accarezza l’erba “ , Palma d’oro a Cannes nel 2006 : nell’indagare le dinamiche che conducono anche persone dotate di cultura e di alti valori umani ad impugnare le armi per difendere i deboli contro le prevaricazioni e le sopraffazioni, si denuncia la violazione del diritto fondamentale e sacrosanto alla libertà e nel contempo se ne coglie uno splendido inno .

L’incontro è stato organizzato dalla Sezione Fidapa di Ravanusa-Campobello di Licata,presieduta dalla Prof.ssa Lillina Destro, nell’ambito del Tema Nazionale Fidapa 2011/2013 “ Partecipazione e responsabilità per lo sviluppo della cittadinanza attiva e solidale “ .

Presenti i Sindaci delle due comunità,il Dott. Armando Savarino ed il Rag. Giovanni Picone, i quali hanno plaudito all’iniziativa sottolineandone il ruolo altamente civico,culturale e sociale perché volto a sensibilizzare l’opinione pubblica sui Diritti Umani, ancora negati e violati per milioni di esseri umani del pianeta Terra .

Subito dopo si è entrati nel vivo della problematica trattata con gli appassionati interventi della Prof.ssa Ilaria Castiglione, Responsabile del Gruppo 283 di Amnesty International di Agrigento , e dell’Avv. Antonino Gaziano , Presidente dell’Ordine degli Avvocati della Provincia di Agrigento,i quali,sulla base di una folta documentazione ma soprattutto su tantissimi esempi del vissuto quotidiano di moltissime persone,hanno voluto sottolineare e ribadire che ancora tanto c’è da fare in tema di attuazione piena e completa dei Diritti Umani .

Un folto e qualificato uditorio ha seguito con estremo interesse lo svolgersi degli interventi ed ha auspicato che la sezione Fidapa continui in attività similari perché toccano la sensibilità umana,scuotono le coscienze,aprono la società al dialogo interculturale e mettono in evidenza il giusto ruolo che le Associazioni di servizio debbono avere nelle comunità in cui operano .

A conclusione dell’Incontro la Presidente ha personalmente consegnato nelle mani dei due Sindaci presenti due ben precise richieste :

1) L’istituzione della Consulta femminile Comunale per le Pari Opportunità per :

– creare una “rete” tra rappresentanti delle Associazioni, rappresentanti delle organizzazioni femminili e comitati di pari opportunità presenti in Enti ed Aziende del territorio, delle organizzazioni sindacali, delle categorie economiche ed imprenditoriali, delle istituzioni culturali, della scuola e dell’Università ;

– perseguire le seguenti finalità :

_- favorire la conoscenza della normativa e delle politiche riguardanti le donne;

– dare espressione alla differenza di genere e valorizzare le esperienze delle donne, attraverso funzioni di sostegno, confronto, consultazione, progettazione e proposta,d’intesa con il Consiglio Comunale, le Commissioni Consiliari, la Giunta Comunale;

– promuovere la diffusione della cultura delle pari opportunità tra donne e uomini mediante iniziative sociali e culturali volte al mondo della scuola, del lavoro, della politica,

dell’associazionismo, dei servizi;

– promuovere la partecipazione delle donne alla vita politica e alla gestione della Pubblica Amministrazione, nell’ottica del riequilibrio della rappresentanza;

– presentare proposte in merito ai problemi della città, in quanto punto di riferimento per le associazioni e i gruppi femminili;

– svolgere opera di supporto, d’incentivazione, di consulenza, di coordinamento, di messa in rete degli organi di parità del territorio e di tutte le azioni a favore di uno sviluppo locale equilibrato da un punto di vista di genere;

– rappresentare ed esprimere la forza delle donne, dare voce alla presenza, alla soggettività, alla competenza, all’autorevolezza delle donne, per far emergere, proporre, confrontare valori e riferimenti che stanno alla base di una convivenza democratica e partecipata, valori che determinano la qualità della vita delle persone e, di conseguenza, della città

2) L’inclusione nella toponomastica delle due cittadine di nomi di figure femminili che si siano distinte nei vari campi della vita culturale,sociale politica ed economica del nostro Paese per sottolineare l’apporto che le donne,in epoche diverse,hanno dato al miglioramento delle condizioni di vita della società in cui professionalmente operavano .