Sul Decreto Legge n. 95 / 2012 (Disposizioni urgenti per la revisione della spesa pubblica), sono contenute alcune delle proposte presentate da Trasportounito nella piattaforma presentata in occasione del fermo nazionale dei servizi dello scorso gennaio.
In primo luogo l’estensione delle attività di controllo, e di sanzione, alla Guardia di Finanza ed all’Agenzia delle Entrate nel corso dei normali accertamenti alle imprese che utilizzano servizi di autotrasporto, garantiscono la sistematicità e l’oggettività dell’applicazione delle sanzioni senza compromettere il rapporto fra impresa e committente.
In secondo luogo la sanzione pecuniaria sul ritardo dei tempi di pagamento (10% dell’importo della fattura con un minimo di 1000 euro) risponde all’esigenza di evitare una lunga istruttoria che, di fatto, vanificava l’effetto della legge. Resta il problema, che abbiamo evidenziato nelle opportune sedi, sui tempi massimi concessi che vorremmo si riducessero a 30 giorni.
Altra questione non meno importante è il tipo di sanzione amministrativa pecuniaria per l’inosservanza dei costi minimi.
In sostanza, pur nella complessità dell’attuale disciplina dell’autotrasporto, sempreché i controinteressati non abbiano buon gioco in sede di conversione in legge della norma, possiamo affermare che qualche istanza dell’autotrasporto ha ricevuto risposta.
Maurizio Longo
















