Ultima udienza estiva ieri, nell’aula bunker del carcere Petrusa di Agrigento, per il processo antimafia “Family”. Il dibattimento è stato rinviato al prossimo 24 ottobre quando, sentiti tutti i testimoni e prodotti alcuni documenti, il pubblico ministero potrebbe iniziare la sua requisitoria a carico dei 2 imputati, l’ex sindaco di Castrofilippo Salvatore Ippolito e il presunto “capobastone” del paese, l’ultraottantenne Antonino Bartolotta. Ieri sono stati sentiti i canicattinesi Calogero Di Caro, scarcerato da poco dopo aver scontato la condanna inflitta al processo “Alta Mafia”, Angelo Di Bella e Vincenzo Leone, entrambi invece coinvolti nell’inchiesta “Agorà”. I tre testi hanno detto di non conoscere l’ex primo cittadino di Castrofilippo. Per ragioni di salute invece non si è presentato davanti ai giudici il castrofilippese Angelo Alaimo, 55 anni, assolto recentemente in appello nel troncone abbreviato della stessa inchiesta in cui è stato arrestato nel 2010 Ippolito. Alaimo sarà sentito il prossimo 24 ottobre, data in cui si conosceranno già le motivazioni della sentenza che ha scagionato l’imputato.