Nell’udienza tenutasi in data odierna davanti al Giudice dell’esecuzione mobiliare, dott. Seminerio Lo Presti, il Consorzio Asi si è opposto alle assegnazioni delle somme pignorate dall’IMPRESAL SRL, somme di cui comunque la ditta creditrice non potrà disporre sino a futuri provvedimenti da parte del Tribunale. Il Consorzio, stante l’urgenza e la gravità del caso dettata dalla totale paralisi in cui versa l’Ente che non riesce ad affrontare le spese ordinarie oltre a non poter corrispondere le somme dovute ai lavoratori in servizio ed in quiescenza, ha altresì reiterato l’istanza di svincolo delle somme depositate presso l’Istituto Tesoriere, somme interamente destinate al pagamento degli emolumenti spettanti al personale.

All’udienza era presente il Commissario Straordinario dell’Asi di Agrigento, Alfonso Cicero, il quale, intervenendo a verbale, ha espresso il suo accorato appello, invocando anche una giustizia sostanziale in considerazione dell’immobilismo finanziario in cui versa il Consorzio , a causa del pignoramento azionato dalla IMPRESAL.


Il Commissario si è fatto portavoce, nonostante il formale intervento dei dipendenti a mezzo del proprio legale della CISL, avv. Danile, della necessità di riprendere il normale corso dei pagamenti ai lavoratori, ai fornitori dei servizi essenziali che per un tempo non definibile potranno rimanere senza retribuzione, la cui ultima erogazione è stata effettuata con la mensilità del mese scorso di maggio.

Inoltre, in queste condizioni, risulta impossibile approntare ogni possibile difesa dell’Ente in sede giurisdizionale, per difendere l’interesse pubblico da attacchi di ogni genere e continuare il percorso mirato al ripristino della legalità..

Il Commissario, infine, rappresentava al Giudice le problematiche future ed immediate che potrebbero affliggere ulteriormente altre categorie di lavoratori quali quelle operanti alla dipendenze delle aziende ubicate nell’agglomerato industriale che, inevitabilmente, private di acqua, luce, e attività di manutenzione di infrastrutture e/o bonifiche, sarebbero destinate a chiudere i battenti.

Appare opportuno ricordare che il procedimento esecutivo odierno prende vita da una sentenza del Tribunale di Agrigento che, inopinatamente, la precedente gestione decideva di non impugnare innanzi alla Corte di Appello.

E’ opportuno anche sottolineare nel merito che la condanna subita dal Consorzio con la sentenza oggi in esecuzione ha ad oggetto, altresì, una riserva che le gestioni precedenti riconoscevano illegittimamente alla ditta appaltatrice già nella fase di stipulazione del contratto.

“Tali scelte – afferma il Commissario Alfonso Cicero – adottate dalle precedenti gestioni, si sono rivelate devastanti per gli effetti sopra evidenziati e, insieme ad altre azioni, hanno condotto l’Asi di Agrigento a soccombere in giudizio. Continuiamo a ereditare da chi ha governato l’Asi in passato, gravi e incommensurabili danni prodotti dalle illegittimità e dalle scriteriate scelte che adesso colpiscono i dipendenti del Consorzio , le imprese insediate, che rischiano di non aver garantiti i servizi essenziali, e in generale il tessuto economico e produttivo del territorio di Agrigento, oltreché il Consorzio nel suo complesso”.

Il Commissario Straordinario Asi Agrigento

Alfonso Cicero