Cominciata ieri la seconda settimana di programmazione de I 7 io 2012, la terza edizione della rassegna cinematografica organizzata dall’Associazione Culturale Nicodemo di Favara con la direzione artistica di Beniamino Biondi.
Alla sua terza edizione, I 7 Io appaiono un appuntamento consolidato e di grande richiamo dell’estate agrigentina, lo confermano il grosso riscontro di presenze e di consensi, con una platea di spettatori che ha visto il ritorno del pubblico delle precedenti edizioni e ha accolto nuovi spettatori, molti dei quali turisti (anche stranieri) che dal capoluogo hanno scelto di passare le loro serate nella vicina Favara.
Il pubblico ha molto apprezzato il tema e le opere della rassegna che nella prima settimana hanno offerto un assaggio dei mille volti della Sicilia attraverso la surreale condanna della mafia di Tano da morire, i silenzi e le passioni de L’Avventura, il senso arcaico dell’onore di una Sicilia quasi primitiva di Sedotta e abbandonata e l’eroismo civile di Placido Rizzotto.
La location di quest’anno, il Chiostro del Convento dei Frati Minori guidato da fra’ Giuseppe Maggiore, oltre a garantire una suggestione e un senso di raccoglimento ideale, ha dato un tono di multiculturalità all’evento, grazie alla presenza dei ragazzi della comunità della Tenda di Abramo, composta da giovani di diverse nazionalità giunti in Italia in seguito a varie situazioni di disagio. I ragazzi della comunità hanno attivamente collaborato alla realizzazione delle serate, integrandosi con i ragazzi dell’Associazione Nicodemo e con il pubblico presente.
Il cinema d’autore si è perfettamente sposato con l’offerta eno-gastronomica delle proposte di aperitivo. Gli intervenuti hanno avuto modo di apprezzare i vini delle Cantine Firriato e la qualità dei prodotti biologici del consorzio Isola Bio e dei presidi Slow Food. Il motto che guida Slow food è “buono, pulito e giusto” ed è riferito al cibo, ma non solo. E’ necessario che tutto ciò che si produce o si fa sia legato a questi tre aggettivi. L’idea è di esaltare il rapporto tra i cibi offerti e il loro valore intrinseco fatto di: rapporto coi territori, sostenibilità ambientale, qualità sensoriali superiori. Per questo motivi vengono offerti i Presìdi Slow Food (che sono prodotti rari, frutto della salvaguardia di alcuni territori, prodotti, razze animali) e i prodotti da agricoltura biologica, che garantiscono impatto zero con l’ambiente. Pensiamo in questo modo di dare un messaggio completo: arte, cultura, cibo, territorio.
Obiettivo dell’Associazione Culturale Nicodemo, attiva da tre anni, è proporre iniziative culturali di vario genere che non siano vuote celebrazioni di se stesse ma reali occasioni di confronto, partecipazione, crescita sociale e culturale.
I 7 Io 2012 hanno dimostrato ancora una volta che è possibile organizzare eventi di grosso spessore culturale e di forte attrattiva anche senza coinvolgere grossi capitali, ma mettendo insieme le competenze e l’entusiasmo dei giovani volontari di Nicodemo con il supporto delle aziende che hanno creduto nel loro progetto.
L’appuntamento per i prossimi incontri è per oggi, 30 luglio, con la femminilità selvaggia di Valeria Golino in Respiro di E. Crialese, si prosegue il 1 agosto con la discussa storia di Salvatore Giuliano di F. Rosi, per chiudere poi il 3 agosto con la comicità di Come inguaiammo il cinema italiano – La vera storia di Franco e Ciccio, l’omaggio di Ciprì e Maresco ai due comici palermitani.
Orari delle sette serate:
h. 20:00 Aperitivo / in collaborazione con Slow Food Agrigento e Consorzio Isola Bio Sicilia
h. 21:00 Proiezione film

















