Questa è la storia, vera, di Max Di Franco, nato a Sommatino, piccolo paese dell’entroterra nisseno: da bambino, lontato dai riflettori dello sport, il piccolo Massimiliano cresce guardando in TV i campioni della pallavolo italiana degli …anni ’90 e sogna di poter diventare, un giorno, un campione anche lui. Ma Sommatino è lontana da tutto e per i bambini c’è soltanto la possibilità di scendere in strada a giocare al pallone. Massimiliano, però, ha una particolarità: diventa sempre più alto, molto velocemente. A dodici anni è già oltre il metro e novanta e i ragazzini del paese lo prendono continuamente in giro. Tutti tranne uno, Antonio, che è da sempre il suo miglior amico e con il quale guarda i campioni di pallavolo in televisione. Un giorno guardando la pubblicità del Maxicono, il fratello grande di Massimiliano gli propone, un pò per scherzo, di scrivere una lettera ad alcune grosse squadre del nord, una lettera in cui si racconta di un ragazzino molto, ma molto alto, in un paese lontano che non gli offre futuro: ed ecco fatto. La favola diventa realtà. La Sisley Treviso risponde alla lettera del timido ragazzino di quasi due metri, che vuole fortissimamente giocare a pallavolo. Massimiliano lascia la famiglia, il paese e si trasferisce alla corte di uno dei più grossi club d’Europa. In seguito vestirà anche la maglia della tanto sognata Maxicono Parma…e quella della Nazionale.
Giulia Noera


















