L’associazione licatese Variazioni, nata nel 2010 e mai fermatasi, in occasione di questa torrida estate decide di ripartire dal centro. È fresca di pochi giorni, infatti, la decisione del gruppo di organizzare una manifestazione che dia un po’ di respiro e di intrattenimento al martoriato centro-città.
“Variazioni per le Piazze” -afferma Gino Pira, neo-presidente di Variazioni- è un’iniziativa di più ampio respiro rispetto agli eventi che abbiamo organizzato in passato: è una manifestazione che vede coinvolti praticamente tutti: artisti, musicisti, commercianti, funzionari del comune che con solerzia hanno messo a disposizione ciò che rimaneva loro. È il crocevia di risorse che vengono anche da commercianti del porto turistico, ma che confluiscono nel cuore di Licata. È lo sforzo di un’associazione che non smette di crederci.
L’evento toccherà le piazze principali di Licata: Piazza Progresso, Piazza Elena, Piazza Duomo, Piazza Sant Angelo. Si parte alle 20.00 con i gruppi folk Rosa Balistreri e Limpiados, La scuola di Tango di Francesco Nicaso, i Joseba e i Censured nei pressi di Piazza Elena e si continua, un’ora dopo in Piazza Duomo con gli N’Kantu d’Aziz. Mentre si avvicenderanno artisti di strada, circensi e la banda musicale “Città di Licata”, giungerà il momento de Ipercussonici: catanesi, ma soprattutto siciliani, di razza, i quali si esibiranno davanti il santuario di Sant Angelo. Tra degustazioni, performance e installazioni di varie tonalità si arriverà all’evento finale: i Pachira in Piazza Progresso, assistiti dal programma Il Volgarotto, della web radio Musmea. Uno spazio anche ai bambini: il bravissimo Salvo Cammarata racconterà per loro le favole di Esopo, con l’aiuto di un disegnatore e un musicista. In cantiere anche altre proposte che, dato il carattere assolutamente istintivo e giovane dell’iniziativa, saranno messe in pratica il giorno stesso.
Di seguito la biografia delle tre band principali.
IPERCUSSONICI
La band nasce a Catania nel 2002, e riesce in breve tempo a creare salde radici nel pubblico siciliano, grazie anche al peculiare “Liotro Sound”, basato sull’inedito impatto sonoro di strumenti antichi come marranzani, didjeridoo e percussioni, sulla ricerca poliritmica siculo-africana, e sul dialetto come lingua franca per canzoni trascinanti che, pur affondando a piene mani nella tradizione siciliana, mischiano generi diversi: dal rock al reggae, dal drum’n’bass alla techno.
Dal 2005, data di uscita del primo cd autoprodotto “Liotro”, la band effettua frequenti tour in Italia e all’estero partecipando ad importanti festival in Olanda, Francia, Ungheria, Giappone, e poi ancora Germania, Inghilterra, Portogallo, Tunisia. Nel 2008 la pubblicazione per Finisterre del loro cd “Tutti Pari”, che viene presentato in diretta su Rai Radio 3 e trasmesso dalle radio nazionali, entrando per diverse settimane nella playlist di “Caterpillar” su Radio2. Il successo riscontrato in Inghilterra al festival WOMAD di Peter Gabriel, dove sono stati presentati come “the adventurous new sound of Sicily”, dimostra la loro capacita_ di coinvolgere i pubblici piu_ svariati: dai festival Folk a quelli Reggae, Rock e World, dai club underground ai grandi palchi all’aperto e nelle piazze, senza mai trascurare i concerti in sostegno a importanti cause civili, sociali e ambientaliste. Nel 2011 il singolo “Mururoa” viene usato da Greenpeace per contribuire alla campagna referendaria contro il ritorno del nucleare in Italia. Nel 2012, per il 20° anniversario della strage di Capaci, la loro personalissima rielaborazione del brano di Rosa Balistreri “Quannu Moru, Faciti ca nun Moru” diventa un video dedicato a tutti quelli che continuano a vivere lottando contro le mafie.
NKANTU D’AZIZ – MI PORTERANNO VIA
Un incanto che dura da millenni, da quando il primo arabo chiamò Palermo Aziz, “splendore”, è il motivo insistente a cui, un giorno di dieci anni fa, Totò ha voluto dar voce, colore, musica.
Totò Grilletto, si diceva, poeta, compositore e chitarrista giramondo, le sue radici le ha sempre portate con sé. Quando è ritornato a casa, la sua Palermo siciliana ed alba
nese (di Piana degli Albanesi, di cui è per metà originario), l’idea che la conoscenza delle proprie origini non dovesse essere un lusso di pochi, lo ha spinto a pensare ad un progetto ambizioso che permettesse di far arrivare la storia di quella terra al cuore dei suoi abitanti. Allora ingaggia amici e musicisti, fonda la sua piccola orchestra e inizia ad infuocare la gente e a conquistare le piazze con ritmi tarantolati e balcanici nutriti di racconti e leggende, cavalcati da quei personaggi in bilico tra mito e realtà che compongono l’immaginario siciliano.
Passano gli anni e gli ‘Nkantu d’Aziz, proprio come Palermo e la sua storia, assumono forme cangianti: nascono nuovi brani, si avvicendano i loro interpreti, in una trasformazione sorprendente e continua. Fino a quando non decidono che sia giunto il momento di fissare su un disco i frutti maturi di questa lunga esperienza.
“Mi porteranno via” rappresenta così un anello di congiunzione tra i ricchi e differenti percorsi musicali degli artisti che hanno partecipato alla sua genesi: dal jazz al funk al rhythm & blues, ognuno si esprime col proprio linguaggio. Quello che importa è riuscire a trasmettere l’emozione che sta alla base della comunicazione più intima, più profonda.
E allora si può parlare di vino, di guerra, di viaggi e di amori indissolubili, in un’atmosfera di festa e di danza, di musica.
La musica come elemento indispensabile che accompagna il corso della nostra vita, dalla nascita alla morte; la musica che è espressione universale di ogni popolo.
PACHIRA!
Un chitarrista rock-blues, un pianista classico, un batterista hard rock e un bassista funky.
Questi sono i Pachira: Giuseppe Malfitano (chitarre e voce), Emanuele Gattuso (tastiere), Giuseppe Abbruscato (batteria), Salvatore Cani (basso).
Il gruppo si forma nel 2005 e comincia a suonare nei locali delle città siciliane intorno ai due paesi natii dei componenti, Licata e Ravanusa.
Grazie ai successi ottenuti nell’isola, la band nel 2006 suona al 360° di Roma dove passa le selezioni e arriva in finale al “M-Arte Live”.
Il 2009 è l’anno del primo EP, “Cosa ti piace fare”, che hanno portato in giro per la Sicilia.
Durante l’estate del 2010 partecipano al Mediterranea Sound Festival, nota manifestazione calabrese per gruppi emergenti, dove arrivano finalisti. Sullo stesso palco suonerà il cantautore Alessandro Mannarino.
Nel giugno del 2011 i Pachira suonano sul palco Varcuzze del Ballakazzìz Fest, il festival ragusano organizzato dai Baciamolemani, che li hanno voluti sulla suggestiva spiaggia di Marina di Ragusa, in agosto partecipano al Dedalo Festival a Caltabellotta (AG) e Ramacca (CT), vincono la prima edizione dell’Artstopping musicontest di Mussomeli (CL) e l’undicesima edizione del Memorial dedicato a Rosa Balistreri.
Sempre nell’estate del 2011, ad agosto, vede la luce il secondo EP del gruppo, “Il walzer della banda dell’isola”, nel quale si nota che il discorso musicale introdotto col primo EP comincia ad acquisire un carattere tutto suo, originale e fresco.
Tra ottobre e novembre del 2011 intraprendono una mini tournée teatrale insieme all’attore agrigentino Gaetano Aronica (Malena, Baarìa, Il capo dei capi, Il commissario Montalbano…), portando in tre prestigiosi teatri della Sicilia (il “Garibaldi” di Modica, il “Trifiletti” di Messina e il “Regina Margherita” di Caltanissetta) lo spettacolo “Sicilia tra…musica e teatro” di Francesco Bellomo e Salvo Bona.
Nel marzo del 2012 sono stati impegnati a teatro, al fianco del famoso attore Franco Oppini con lo spettacolo teatral-musicale “Eppur mi son scordato di te”.
A maggio del 2012 aprono a Licata il concerto di Mario Venuti in occasione del primo anniversario del porto turistico, un’altra grande soddisfazione per i componenti del gruppo.
L’estate del 2012 inizia con una lunghissima serie di concerti che li sta portando in ogni angolo della Sicilia, e non solo.
Imminente l’uscita di un singolo estivo il cui titolo rimane al momento una sorpresa.
I Pachira sono come un puzzle dove tutti i pezzi si incastrano perfettamente tra loro: le esperienze musicali di ciascun componente confluiscono in un’unica miscela esplosiva di creatività ed energia.
Il loro sound può essere genericamente definito pop rock, orecchiabile, piacevole e facilmente recepibile e varia dallo swing allo shuffle, al bossa nova, a tutti quei ritmi mediterranei che rendono i loro pezzi unici.











